Il grande sviluppo della nautica da diporto in Italia, negli ultimi anni, ha
creato una condizione di maggiore offerta rispetto alla richiesta,
soprattutto nei periodi di bassa stagione, ed ultimamente ciò accade
anche nel periodo di alta stagione.
La necessità di essere visibili sul mercato fa sì che aumentino gli
investimenti in comunicazione.
Fanno da leone le case editrici, le nuove testate e molte riviste,
che si sono trasformate, in poco tempo, in fogli di annunci pubblicitari,
facendo così perdere agli stessi l’effetto aspettato.
Molte riviste di settore sembrano ormai più degli indirizzari per la
ricerca di prodotti che di informazione di nautica.
• La forma di comunicazione con migliore ritorno rispetto alla
tradizionale carta stampata, è certamente Internet. La crescente
evoluzione, dal punto di vista tecnologico, dei sistemi e dei linguaggi di
programmazione, sommata ai grandi miglioramenti delle reti di
trasmissione, la banda larga, le reti wireless, le reti GPRS e UMTS, che
portano più velocemente ormai quasi ovunque la connessione alla Rete,
consente sempre più velocemente di realizzare siti e portali complessi e
funzionali di grande utilità. Un bel esempio è proprio il Yachts.it di
Michele Costabile nostro partner e collaboratore.
Agli ormai antidiluviani metodi di invio di cartoline postali e lettere, si
contrappone il più attuale sistema di invio di e-mail e newsletter
realizzando così operazioni di marketing con metodologia pushing: gli
utenti che si sono registrati sui siti e portali accettando l’invio di
comunicazioni commerciali ricevono periodicamente informazioni sulle
offerte e novità.
Alla stessa stregua, sebbene io non l’abbia ancora mai visto utilizzato
nel mercato del charter, l’estremizzazione della metodologia pushing
a mezzo sms sui telefoni cellulari potrebbe in futuro comparire anche
per promuovere le vacanze in barca.
• A testimonianza di questo sviluppo continuo di operazioni di
marketing e comunicazione, realizzate attraverso Internet, c’è da
osservare che proprio le riviste di settore si specializzino e dirigano lo
sforzo editoriale sul web creando dei veri e propri portali della nautica da
diporto.
• Assistiamo spesso alla nascita di nuovi portali pubblicitari.
È già da diversi anni, inoltre, che portali italiani ed esteri, noti e meno
noti dedicati alla nautica che si occupano di vendita del nuovo e
dell’usato, di accessori e cantieristica, hanno aggiunto nelle loro
pagine sezioni dedicate al charter.
• Al momento c’è grande confusione:
esistono questi portali di comunicazione, che hanno la sola
esigenza di generare traffico sul proprio sito, dove vengono
presentate flotte a volte inesistenti, non più in essere, o talmente
rinnovate da non essere minimamente affidabili dal punto di vista
dell’informazione per il consumatore. Sicuramente si tratta di
informazioni non verificate per quanto concerne la qualità dei
servizi erogati, ma anche per quel che riguarda la semplice effettiva
esistenza dell’ operatore.
Uno dei risultati è che i clienti più scaltri dal punto di vista informatico
cercano un risparmio contattando direttamente gli armatori (ed a
volte lo ottengono anche a dispetto del sano rapporto di
collaborazione con i mediatori)
Altro risultato lo troviamo nella facilità di svilupparsi una secondaria
attività nelle Aziende armatrici: l’intermediazione di barche di altre
flotte (attività a volte condotta senza le necessarie abilitazioni). Non
che un armatore non sia in grado di conoscere aree e barche e
consigliare al meglio il proprio cliente, ma il problema consiste proprio
nella scarsa conoscenza dell’ operatore e della flotta che si è scovata
nei meandri della Rete.
• Nel frattempo sono nati alcuni sistemi di prenotazione sul web.
La presenza di numerose directory dedicate al charter nautico dove
vengono elencati siti di aziende italiane ed estere, siano queste
armatori che broker, consente di scegliere fra molteplici soluzioni di
charter.
Il sistema di prenotazione, off-line, prevede il contatto diretto con
l’operatore il quale trasmette disponibilità e prezzi per la crociera che
richiede l’utente.
In effetti questa procedura riflette quanto accade partendo dalla scelta
su di una rivista fra i vari annunci, che siano più o meno grandi, più o
meno vistosi, più o meno realizzati professionalmente.
La differenza sostanziale sta nella maggiore capacità informativa del
sito web aziendale rispetto alla ridotta dimensione dell’ annuncio su
carta, nel costo ridotto per il mantenimento della pubblicità e per chi
ne ha la capacità, di aggiornare le offerte e le notizie di interesse. Per
questo è necessaria una competenza tecnica di programmazione web
e una competenza specifica nel campo della grafica. In alternativa, è
possibile farsi realizzare siti web evoluti dal punto di vista delle
funzioni e che consentono la generazione automatica di offerte
speciali e l’inserimento di notizie mediante più semplici pannelli di
controllo.
Per quanto riguarda l’on-line, verifichiamo la presenza di qualche sito
aziendale e pochi portali specializzati che offrono la possibilità di
verificare in modo autonomo per l’utente l’ effettiva disponibilità delle
imbarcazioni ed ottenere i preventivi per i periodi desiderati.
Una interessante impostazione è stata data alla politica di
funzionamento di un paio di portali che si pongono in una posizione
B2B (business to business) fra i broker e gli armatori. Differente è il
costo per l’inserimento nei database, basato su percentuale sulle
mediazioni per uno mentre a costo fisso per l’altro.
Molti altri siti promettono la disponibilità on-line delle barche,
informazione che in realtà non hanno.
Per l’utente, dopo aver scelto barca, periodo e base di imbarco ed
aver ottenuto il prezzo della settimana, si presenta la sorpresa di non
aver garantita la effettiva disponibilità del charter che cerca.
È questa infatti la difficoltà più grande che al momento si incontra nel
realizzare sistemi di prenotazione on-line affidabili. È la difficoltà di
mantenere aggiornati i molteplici sistemi di booking di più siti oltre al
proprio planning.
Sarebbe auspicabile l’affermazione di soli pochi sistemi di
prenotazione on-line e che questi possano essere interfacciati fra di
loro per lo scambio dei dati al fine di ridurre lo stress degli operatori
negli aggiornamenti dei planning.
Il sistema di prenotazione on-line si direbbe che al momento è più
adatto al prodotto bareboat che al prodotto noleggio.
Il cliente tipico del bareboat è un cliente che normalmente conosce
le barche e quindi sà cosa scegliere.
Il cliente del noleggio ha la necessità di essere indirizzato nella
scelta non solo dell’area di crociera ma anche del tipo di servizio più
idoneo alla sue necessità. Soltanto un contatto diretto con l’agenzia di
fiducia o l’armatore stesso può assolvere questa funzione.
Manca totalmente invece un sistema che funzioni bene dedicato agli
imbarchi individuali. Si parla quindi in effetti di prodotto noleggio
con imbarchi alla cabina.
Ci capita molto spesso di ricevere richieste di coppie o single che
cercano una vacanza che non sia su una nave ma su una delle nostre
barche. Richieste disseminate fra tante agenzie e per tanti periodi
diversi e in aree diverse che risultano molto spesso essere troppo
poche però per formare un equipaggio completo.
Sarebbe auspicabile un sistema centralizzato aggiornato con dati
reali, che concentri barche, o meglio cabine, disponibili. In tal modo,
per le agenzie risulterebbe più semplice trovare le giuste soluzioni per
i propri clienti. Questo applicativo potrebbe risultare di maggiore
interesse anche per le agenzie di viaggio.
Queste, nonostante alcuni progetti abbiamo già messo loro a
disposizione sistemi di booking per il bareboat, in realtà difficilmente
riescono a concludere contratti di locazione, un pò per la difficoltà
dell’argomento troppo diverso dai più abituali viaggi e alberghi, un pò
perchè raramente un cliente bareboat si rivolge in agenzia di viaggi
per affittare una barca per il suo gruppo.
• E-commerce
Commercio elettronico, è la possibilità di condurre completamente in
linea la transazione di un acquisto. Nel nostro campo si nota qualche
Azienda che ha predisposto il proprio sito per consentire tale funzione.
Non esistono dati certi per quantificare il traffico reale, ma la
sensazione è che questo sia realmente scarso.
Il motivo più probabile è la generale diffidenza a trasmettere i propri
dati sensibili su Internet, ma anche la diffidenza a fare acquisti di
importi elevati senza un interlocutore diretto cosa che avviene con
una transazione automatica. Un cliente fidelizzato potrebbe invece
trovare comoda questa procedura magari per prenotare un weekend
in offerta last-minute.
• VOIP, si parla di una tecnologia non nuova, ma che solo di recente si è
resa disponibile a tutti. Non si tratta di marketing ma di un sistema per
comunicare gratuitamente o a costi molto ridotti attraverso la
connessione Internet. E’ un sistema che stanno cominciando ad utilizzare
molte agenzie ed armatori per ridurre il loro costi. Val la pena dotarsi
delle poche attrezzature necessarie.
• Al momento, sebbene la crescita delle vendite attraverso i canali Internet
sembra essere veloce come tutti gli argomenti e le attività che si
affacciano sulla Rete, siamo in un periodo di tale fermento innovativo per
cui risulta difficile fare previsioni su quale sarà la strada che verrà
percorsa dal mercato.
Di certo la strada intrapresa, prescinde comunque dalle peculiarità del
nostro mondo commerciale, bensì è congenito del periodo di grandi e
sempre più veloci ammodernamenti ed innovazioni tecnologiche.
• Quindi è senz’altro meglio e consigliabile stare al passo |