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Seconda Giornata Nazionale del Charter
Roma 14 dicembre 2005
gli interventi
Sante Quaglieri - consigliere AINUD
Evoluzioni nella commercializzazione del prodotto charter: internet e le nuove tecnologie

Il grande sviluppo della nautica da diporto in Italia, negli ultimi anni, ha creato una condizione di maggiore offerta rispetto alla richiesta, soprattutto nei periodi di bassa stagione, ed ultimamente ciò accade anche nel periodo di alta stagione.
La necessità di essere visibili sul mercato fa sì che aumentino gli investimenti in comunicazione.
Fanno da leone le case editrici, le nuove testate e molte riviste, che si sono trasformate, in poco tempo, in fogli di annunci pubblicitari, facendo così perdere agli stessi l’effetto aspettato.
Molte riviste di settore sembrano ormai più degli indirizzari per la ricerca di prodotti che di informazione di nautica.

• La forma di comunicazione con migliore ritorno rispetto alla tradizionale carta stampata, è certamente Internet. La crescente
evoluzione, dal punto di vista tecnologico, dei sistemi e dei linguaggi di programmazione, sommata ai grandi miglioramenti delle reti di trasmissione, la banda larga, le reti wireless, le reti GPRS e UMTS, che portano più velocemente ormai quasi ovunque la connessione alla Rete, consente sempre più velocemente di realizzare siti e portali complessi e funzionali di grande utilità. Un bel esempio è proprio il Yachts.it di Michele Costabile nostro partner e collaboratore.

Agli ormai antidiluviani metodi di invio di cartoline postali e lettere, si contrappone il più attuale sistema di invio di e-mail e newsletter realizzando così operazioni di marketing con metodologia pushing: gli utenti che si sono registrati sui siti e portali accettando l’invio di comunicazioni commerciali ricevono periodicamente informazioni sulle offerte e novità.
Alla stessa stregua, sebbene io non l’abbia ancora mai visto utilizzato nel mercato del charter, l’estremizzazione della metodologia pushing a mezzo sms sui telefoni cellulari potrebbe in futuro comparire anche per promuovere le vacanze in barca.

• A testimonianza di questo sviluppo continuo di operazioni di marketing e comunicazione, realizzate attraverso Internet, c’è da
osservare che proprio le riviste di settore si specializzino e dirigano lo sforzo editoriale sul web creando dei veri e propri portali della nautica da diporto.

• Assistiamo spesso alla nascita di nuovi portali pubblicitari.
È già da diversi anni, inoltre, che portali italiani ed esteri, noti e meno noti dedicati alla nautica che si occupano di vendita del nuovo e dell’usato, di accessori e cantieristica, hanno aggiunto nelle loro pagine sezioni dedicate al charter.

• Al momento c’è grande confusione:
esistono questi portali di comunicazione, che hanno la sola esigenza di generare traffico sul proprio sito, dove vengono presentate flotte a volte inesistenti, non più in essere, o talmente rinnovate da non essere minimamente affidabili dal punto di vista
dell’informazione per il consumatore. Sicuramente si tratta di informazioni non verificate per quanto concerne la qualità dei
servizi erogati, ma anche per quel che riguarda la semplice effettiva esistenza dell’ operatore.
Uno dei risultati è che i clienti più scaltri dal punto di vista informatico cercano un risparmio contattando direttamente gli armatori (ed a volte lo ottengono anche a dispetto del sano rapporto di collaborazione con i mediatori)
Altro risultato lo troviamo nella facilità di svilupparsi una secondaria attività nelle Aziende armatrici: l’intermediazione di barche di altre flotte (attività a volte condotta senza le necessarie abilitazioni). Non che un armatore non sia in grado di conoscere aree e barche e consigliare al meglio il proprio cliente, ma il problema consiste proprio nella scarsa conoscenza dell’ operatore e della flotta che si è scovata nei meandri della Rete.

• Nel frattempo sono nati alcuni sistemi di prenotazione sul web.
La presenza di numerose directory dedicate al charter nautico dove vengono elencati siti di aziende italiane ed estere, siano queste
armatori che broker, consente di scegliere fra molteplici soluzioni di charter.
Il sistema di prenotazione, off-line, prevede il contatto diretto con l’operatore il quale trasmette disponibilità e prezzi per la crociera che richiede l’utente.
In effetti questa procedura riflette quanto accade partendo dalla scelta su di una rivista fra i vari annunci, che siano più o meno grandi, più o meno vistosi, più o meno realizzati professionalmente.
La differenza sostanziale sta nella maggiore capacità informativa del sito web aziendale rispetto alla ridotta dimensione dell’ annuncio su carta, nel costo ridotto per il mantenimento della pubblicità e per chi ne ha la capacità, di aggiornare le offerte e le notizie di interesse. Per questo è necessaria una competenza tecnica di programmazione web e una competenza specifica nel campo della grafica. In alternativa, è possibile farsi realizzare siti web evoluti dal punto di vista delle funzioni e che consentono la generazione automatica di offerte speciali e l’inserimento di notizie mediante più semplici pannelli di controllo.

Per quanto riguarda l’on-line, verifichiamo la presenza di qualche sito aziendale e pochi portali specializzati che offrono la possibilità di verificare in modo autonomo per l’utente l’ effettiva disponibilità delle imbarcazioni ed ottenere i preventivi per i periodi desiderati.
Una interessante impostazione è stata data alla politica di funzionamento di un paio di portali che si pongono in una posizione B2B (business to business) fra i broker e gli armatori. Differente è il costo per l’inserimento nei database, basato su percentuale sulle mediazioni per uno mentre a costo fisso per l’altro.
Molti altri siti promettono la disponibilità on-line delle barche, informazione che in realtà non hanno. Per l’utente, dopo aver scelto barca, periodo e base di imbarco ed
aver ottenuto il prezzo della settimana, si presenta la sorpresa di non aver garantita la effettiva disponibilità del charter che cerca.
È questa infatti la difficoltà più grande che al momento si incontra nel realizzare sistemi di prenotazione on-line affidabili. È la difficoltà di mantenere aggiornati i molteplici sistemi di booking di più siti oltre al proprio planning.
Sarebbe auspicabile l’affermazione di soli pochi sistemi di prenotazione on-line e che questi possano essere interfacciati fra di loro per lo scambio dei dati al fine di ridurre lo stress degli operatori negli aggiornamenti dei planning.
Il sistema di prenotazione on-line si direbbe che al momento è più adatto al prodotto bareboat che al prodotto noleggio.
Il cliente tipico del bareboat è un cliente che normalmente conosce le barche e quindi sà cosa scegliere.
Il cliente del noleggio ha la necessità di essere indirizzato nella scelta non solo dell’area di crociera ma anche del tipo di servizio più idoneo alla sue necessità. Soltanto un contatto diretto con l’agenzia di fiducia o l’armatore stesso può assolvere questa funzione.
Manca totalmente invece un sistema che funzioni bene dedicato agli imbarchi individuali. Si parla quindi in effetti di prodotto noleggio con imbarchi alla cabina.
Ci capita molto spesso di ricevere richieste di coppie o single che cercano una vacanza che non sia su una nave ma su una delle nostre barche. Richieste disseminate fra tante agenzie e per tanti periodi diversi e in aree diverse che risultano molto spesso essere troppo poche però per formare un equipaggio completo.
Sarebbe auspicabile un sistema centralizzato aggiornato con dati reali, che concentri barche, o meglio cabine, disponibili. In tal modo,
per le agenzie risulterebbe più semplice trovare le giuste soluzioni per i propri clienti. Questo applicativo potrebbe risultare di maggiore interesse anche per le agenzie di viaggio.
Queste, nonostante alcuni progetti abbiamo già messo loro a disposizione sistemi di booking per il bareboat, in realtà difficilmente riescono a concludere contratti di locazione, un pò per la difficoltà dell’argomento troppo diverso dai più abituali viaggi e alberghi, un pò perchè raramente un cliente bareboat si rivolge in agenzia di viaggi per affittare una barca per il suo gruppo.

• E-commerce
Commercio elettronico, è la possibilità di condurre completamente in linea la transazione di un acquisto. Nel nostro campo si nota qualche Azienda che ha predisposto il proprio sito per consentire tale funzione. Non esistono dati certi per quantificare il traffico reale, ma la sensazione è che questo sia realmente scarso.
Il motivo più probabile è la generale diffidenza a trasmettere i propri dati sensibili su Internet, ma anche la diffidenza a fare acquisti di importi elevati senza un interlocutore diretto cosa che avviene con una transazione automatica. Un cliente fidelizzato potrebbe invece trovare comoda questa procedura magari per prenotare un weekend in offerta last-minute.

• VOIP, si parla di una tecnologia non nuova, ma che solo di recente si è resa disponibile a tutti. Non si tratta di marketing ma di un sistema per comunicare gratuitamente o a costi molto ridotti attraverso la connessione Internet. E’ un sistema che stanno cominciando ad utilizzare molte agenzie ed armatori per ridurre il loro costi. Val la pena dotarsi
delle poche attrezzature necessarie.

• Al momento, sebbene la crescita delle vendite attraverso i canali Internet sembra essere veloce come tutti gli argomenti e le attività che si affacciano sulla Rete, siamo in un periodo di tale fermento innovativo per cui risulta difficile fare previsioni su quale sarà la strada che verrà percorsa dal mercato.
Di certo la strada intrapresa, prescinde comunque dalle peculiarità del nostro mondo commerciale, bensì è congenito del periodo di grandi e sempre più veloci ammodernamenti ed innovazioni tecnologiche.

• Quindi è senz’altro meglio e consigliabile stare al passo


Indice degli interventi pubblicati

Antonio Barabino presidente AINUD
Giovanni Cocco Direttore Generale ISNART
Marzia Nostini vicepresidente AINUD
Sante Quaglieri consigliere AINUD
Luciano Panizzut Tesoriere A.Ma.Di.
Michele Costabile editore Yachts.it

Ferruccio Fronzoni operatore charter
Amedeo Sorrentino navigatore
Menico Piccininni operatore charter

I commento possono essere inviati in redazione: info@yachts.it
 
   
 


 
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