Buongiorno e benvenuti a tutti e soprattutto a chi viene da lontano ed è riuscito ad arrivare nonostante questa Roma invasa dal Natale.
Prima di parlare un po’ della Mediazione vorrei esprimervi un augurio: mi piacerebbe che dopo questo convegno poteste uscire da questa sala con maggiore grinta , nuove speranze e nuove idee per tornare a casa e svolgere il proprio lavoro con maggior entusiasmo. Se anche solo per qualcuno di voi sarà così, vuol dire che siamo in parte riusciti a dare il senso giusto a questa giornata.
MEDIATORI MARITTIMI.
Andiamo al dunque. Chi vuole fare questo lavoro, tanto più oggi, dopo il recente decreto di luglio 2005, a mio avviso deve fare una cosa sola . Iscriversi al Ruolo dei Mediatori.
Infatti la Legge del 12 marzo 1968, n.478, che regola la professione del Mediatore Marittimo, dice: "Coloro che intendono esercitare l’attività di mediazione nei contratti di costruzione, di compravendita, di locazione, di noleggio di navi
(incluse le unità da diporto) devono essere obbligatoriamente iscritti nel Ruolo dei Mediatori Marittimi".
Oggi il nuovo Decreto del 18 luglio 2005 n. 171, nel trattare di Mediazione, stabilisce che da ora ne sono responsabili le regioni.
Quindi chi non è ancora in ordine, ognuno nella propria regione, si rivolga all’autorità competente e richieda l’ammissione agli esami. Imperativo.
In cosa consiste l’attività di MEDIATORE?
Sentiamo di nuovo cosa dice la Legge:
"L'attività dell'agente di affari in mediazione, merci e servizi (comunemente detto "Mediatore"), si concretizza nel mettere in contatto due o più parti al fine della conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza (art. 1754 c.c.). Presso ciascuna Camera di Commercio è istituito il Ruolo degli Agenti di Affari in Mediazione al quale devono iscriversi coloro che, a titolo individuale o sotto forma societaria, intendono svolgere l'attività di mediazione, anche se esercitata in modo 'occasionale' o discontinuo. Nel caso di società, dovranno essere iscritti nel Ruolo, anche i legali rappresentanti della medesima.
Il Ruolo è distinto in quattro sezioni: agenti immobiliari; agenti merceologici; agenti con mandato a titolo oneroso; agenti in servizi vari".
L'ammissione all'esame:
l'iscrizione nel Ruolo (art. 2 legge 39/89 modificato dall'art. 18 della legge n. 57/2001) è consentita a coloro che hanno frequentato il corso di abilitazione professionale istituito dalle Regioni. Il corso può essere frequentato ovunque, mentre l'esame deve essere sostenuto presso la Camera di Commercio della città ove, successivamente, sarà chiesta l'iscrizione nel Ruolo.
Ancora, dall’Ordinamento della professione di Mediatore Marittimo risulta un punto molto importante:
L’ Art. 25 della Legge 12 marzo 1968, n. 478 dice che: l'esercizio professionale della mediazione marittima, senza aver ottenuto l'iscrizione nel ruolo prescritta dall'art. 1, quando non costituisca più grave reato, è punito a norma dell'articolo 665 del codice penale.
In ultimo vi ricordo qualcosa che Il Mediatore è obbligato alla stipula di una Polizza di Assicurazione della Responsabilità Civile a copertura dei rischi professionali.
Quindi, attenzione e ripeto chi vuol fare questa professione faccia gli esami e diventi un serio e incasellato professionista. Come Carlo e Roberto di Flying Charter ed ai quali facciamo tanti complimenti…
che lo sono appena diventati... Benvenuti nel gruppo!
Ma cosa serve l’esame ? oltre al fatto di diventare Mediatore e si acquisisce, mediante la successiva l’iscrizione al Ruolo, il diritto a percepire una cosa molto importante: la Commissione.
Infatti senza l’iscrizione al Ruolo si rischia di perderne il diritto.
Vi faranno studiare cose che vi sembreranno inutili ma non è tutto da buttar via. Non certo serve a sapere tutto sui portuali di Genova, sui Charter Party o sulle Polizze di Carico ma tutto questo serve a capire che questo mestiere non è certo uno scherzetto e che questo lavoro non è altro che la continuazione, in chiave moderna, della sua storia.
Infatti nel passato si mettevano a Nolo solo le Navi o Mercantili per il trasporto di merci e passeggeri. Con il tempo ed il benessere è nato il Diporto e quindi colui che noleggia le navi o barche o yachts da diporto. Quindi diciamo che conoscere anche altri aspetti del proprio lavoro poi fa parte di un buon bagaglio culturale che per un professionista è un bel biglietto di presentazione.
Per far questo lavoro a mio avviso, serve:
1) Poter contare sulle barche;
2) Conoscerne gli armatori e possibilmente anche i Comandanti;
3) conoscere le barche e le zone di navigazione;
4) conoscere bene i contratti che si fanno firmare ai clienti.
Infatti, a parte chi lavora con contratti MYBA, ogni armatore ha il suo; vanno sempre ben controllati e bisogna essere in grado di poterne parlare con i clienti che a volte controllano punto per punto e ne richiedono la modifica; ecco perché vogliamo fare un Contratto AINUD;
5) Conoscere la psicologia dei clienti (chi prende una barca con equipaggio non è lo stesso cliente del bareboat, vuole ben altro: infatti questo deve essere seguito dall’inizio alla fine e durante il charter.
6) A volte bisogna andare ad incontrarli ed accompagnarli alle barche, inviare mazzi di fiori, champagne, ecc. Ascoltare le loro lamentele e risolvere i problemi con gli armatori
7) Serve diplomazia, tatto ed elasticità… ed aggiungerei anche un po’ di fantasia. Ecco perché è un lavoro dove ci sono molte DONNE.
Sono più brave…
E’ quindi un mestiere che richiede molto impegno. A loro volta gli Armatori ed i Comandanti devono aver raggiunto quella professionalità che si raggiunge solo con anni di esperienza.
Spesso però devo congratularmi con chi pur avendo appena cominciato è così serio da offrire subito al cliente quello che lui cerca. Comunque è chiaro che un equipaggio di una barca che è ben
organizzata per il noleggio e lo fa da tempo mi fa dormire sonno tranquilli.
Qui tra noi oggi ci sono vari comandanti ed armatori che hanno cominciato con una barca ed ora ne gestiscono più di una o chi invece continua da tempo a lavorare con la propria.
Ultimamente nel parlare al telefono con i vari amici armatori, comandanti e mediatori ho sentito nell’aria la necessità di uno strumento che sia in Italia qualcosa di simile al MYBA. Per chi non lo sapesse il MYBA è la Mediterranean Yacht Brokers Association, istituito nel 1984 da un gruppo di importanti yacht brokers internazionali europei con lo scopo di promuovere alti standard di professionalità sia per gli operatori che per la costruzione, il noleggio e la gestione degli yachts.
Ne è nata una associazione che nel tempo ha acquisito una importanza internazionale e la sua ammissione è ambita da tutti gli operatori sia europei che internazionali.
Essere soci costa da 1.200 euro in su e si deve aver già concluso contratti con l’aiuto di operatori già membri ed avere la presentazione di 3 soci membri fondatori + due altri. A quel punto sì ha a disposizione un portale ed una barca dati con booking di tutti gli yachts disponibili internazionalmente. Ci sono schede standard che possono essere visionate dai clienti senza indirizzi di armatori ed ogni barca ha il suo Central Agent.
Ogni operatore per poter presentare le proprie Central dovrà presentare al Comitato scrutinatore un documento firmato dall’armatore con il quale conferisce al Mediatore la Central Agency della sua barca.
Ora… quanto siamo lontani da tutto questo per gli yacht che fanno noleggio con equipaggio in Italia. Anni luce.
Central Agencies, Gli armatori italiani in genere non la danno… Errore…
Ecco… noi con Ainud, con l’ appoggio di Federnautica, e di Yachts.it di Michele Costabile creare una Partnership tra Mediatori, agenti che lo stanno per diventare, Armatori, Skipper armatori per creare un nostro MYBA italiano con barche non di super lusso ma diciamo comunque con un elevato standard di qualità siano esse barche a vela di 15/16 mt con solo Skipper che di misura maggiore con equipaggio. Ovvero barche I cui armatori non sono interessati ad iscriverle al MYBA ma che aderiscano a parametri che noi stessi stabiliremo.
Abbiamo intenzione intenzione quindi di creare un portale di servizio che raccolga gli yachts che fanno noleggio in Italia, fare delle schede elettroniche di livello professionale, mettere un booking on line, e dare al socio che aderisce all’iniziativa, una password per accedervi (modificabile) e creare così un’utile e prestigioso strumento di lavoro.
Questo lavoro richiede un impegno minimo da parte degli armatori (perchè ognuno dovrà pensare solo ad una o poche barche ), che a parte una piccolo contributo economico, dovrebbero solo fornire i dati della loro barca e fotografie di qualità elevata e il lavoro di qualche Mediatore per seguire il lavoro informatico. Con un piccolo contributo di tutti si potrà ottenere qualcosa di grande. Inoltre viene bene il collegamento con il Marchio di qualità che la società armatrice e mediatrice andrà a richiedere a Isnart e che se raggiungerà gli standard richiesti, la metterà in grado di operare con una certificazione.
Non è poi così difficile. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.
Chi vuol lavorare seriamente e capisce l’importanza di questo messaggio è dei nostri.
Allora questa è una proposta a cui I Mediatori e gli Armatori possono pensare.
Ora verrànno a raccontarci qualcosa del proprio lavoro il Comandante Sandro Paternostro di Plaghia Charter, Salvatore Paternostro ha una lunga strada di Armatore e Comandante di Motor Sailers ed ora so che ha finalmente raggiunto qualcosa di impagabile: un ottimo rapporto col suo Armatore un nostro nuovo socio: Plaghia Charter, Maria Giovanna Castellano, armatrice del Caicco Maria Giovanna.
E’ con noi anche Ferruccio Fronzoni titolare della Corso’s Charter di Cala Galera che è nel mestiere da molti anni, e che recentemente è diventato Mediatore che ci darà una sua positiva testimonianza. |