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Seconda Giornata Nazionale del Charter
Roma 14 dicembre 2005
i commenti
Ferruccio Fronzoni - operatore charter

A mio avviso,durante il Convegno AINUD dell 14 dicembre scorso sono emersi dei fatti molto importanti, e cioè:

la categoria cui appartengono agenzie, operatori della locazione e noleggio, scuole, mediatori, proprietari- armatori, armatori veri e propri etc. è secondo me molto grande e potrebbe rappresentare una grossa forza economica se fosse veramente unita e cosciente della sua stessa forza. Ho avuto la sensazione che coloro che hanno partecipato al convegno siano stati solo la famosa punta di un iceberg. Ma questo non sminuisce certo l'importanza del convegno stesso e delle organizzazioni, come l'AINUD, che l'hanno promosso. Mi è sembrato di capire che il nuovo titolo di "Ufficiale" per unità da diporto adibite al noleggio ed i 36 mesi richiesti per il suo rilascio creeranno non pochi problemi.

Ma, tanto per cominciare, gli stessi marittimi da diporto devono fare mea culpa per quanto si sta verificando. Tu sai bene che i ragazzi che lavorano per me sono, e sono sempre stati, in regola dal punto di vista contributivo: questo significa che in passato la Corso's si è quasi impiccata per pagare i contributi INPS ed IPSEMA ogni 16 del mese, sia direttamente, cioè per imbarcazioni nostre, sia indirettamente, cioè pretendendo dai proprietari il pagamento dei contributi: pena il rifiuto di noleggiare la loro barca, per quanto fosse appetitosa. Il risultato è che i ragazzi, e tu ne conosci personalmente alcuni, non dovranno far altro che passare a ritirare il loro titolo, poichè già da diversi anni, di certo ben più di 36 mesi, godono del beneficio di essere tra i pochi "in regola".
E' quindi opportuno che si sviluppi da subito una certa coscienza, fra Armatori, Agenzie, Brokers, ma soprattutto fra i Proprietari e fra gli stessi marittimi che si riassume in questo: chi non ha ben seminato difficilmente potrà raccogliere qualcosa in futuro. E' bene quindi che questo futuro cominci subito, che si evitino per quanto possibile, gli imbarchi "al nero", che si obblighino tutti a rispettare le regole basilari della contribuzione e della retribuzione per come adesso sono impostate. Basta cercare, e volere, ed il sistema si trova: non è certo economico, e noi ne sappiamo qualcosa, ma al momento è l'unico. E per cambiare seppure parzialmente queste regole e renderle meno rigide, è necessario il contributo di tutti. E un minimo di sacrificio, sempre da parte di tutti.

Ultimo, ma non meno importante, il discorso che riguarda il titolo da Mediatore Marittimo. Non mi vergogno a dirlo, non è neppure un anno che l'ho conseguito, ma non per questo, credo, abbia meno valore. E purtroppo sulla nostra pelle, quella di Claudia mia moglie e mia, abbiamo sperimentato che cosa significa non avere il titolo e doversi appoggiare ad altri: solo nel 2004 questa "piccola" cosa ci è costata 255.000,00 euro di mediazioni! In fondo il discorso si rifà a quello di prima: ho (e la hanno coloro che lavorano con me e per me) la netta sensazione che il mondo vada verso una sempre maggiore serietà, professionalità e dedizione al proprio ruolo e al proprio lavoro. Quindi sostengo con forza il fatto che chi abbia studiato qualcosa a proposito di polizze di carico e di nolo etc., sia da rispettare un po' di più di chi non ci ha neppure pensato, e svolge la professione da mediatore marittimo non solo senza titolo, ma con sufficienza e... tanto per fare qualcosa. Gli stessi nostri Clienti ci insegnano che non si improvvisa più, neppure in questo vasto campo della Nautica da diporto.
La mia esperienza all'estero, e poi chiudo, mi insegna che il M.Y.B.A. è uno strumento perfetto e quasi micidiale in mano alle persone giuste. E sappiamo bene, tu ed io, che gli italiani nello stesso M.Y.B.A. sono ben pochi. E a questo c'è una sola risposta: gli italiani fanno le cose all'italiana (vedi sopra).

Il mio auspicio è che una futura associazione italiana, da paragonare al M.Y.B.A., sia costituita dai veri operatori, cioè da noi stessi, senza cariche politiche o assoggettamenti o compromessi vari, e che gli unici beneficiari ne siano gli operatori stessi della locazione al noleggio, dopo, naturalmente, i Clienti finali. Le premesse ci sono tutte. Ognuno nel suo piccolo può darsi da fare. L'inverno è maledettamente lungo.

Ferruccio Fronzoni
Corso's Charter
www.ccharter.com


Indice degli interventi pubblicati

Antonio Barabino presidente AINUD
Giovanni Cocco Direttore Generale ISNART
Marzia Nostini vicepresidente AINUD
Sante Quaglieri consigliere AINUD
Luciano Panizzut Tesoriere A.Ma.Di.
Michele Costabile editore Yachts.it

Ferruccio Fronzoni operatore charter
Amedeo Sorrentino navigatore
Menico Piccininni operatore charter

I commento possono essere inviati in redazione: info@yachts.it
 
   
 


 
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