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Gentile Comandante Nicotra,
purtroppo la Capitaneria di Viareggio, secondo quanto riportatomi
dalla Agenzia De Felice , non imbarca a ruolino equipaggio comandanti
con patente navi diporto, in quanto a dir loro, titolo non a fini
di lucro.
Questo vale anche per le Navi ad esclusivo uso privato. Purtroppo
so che a La Spezia ( ed anche a Napoli) per certo , tale esclusione
non avviene!
LA disparità di trattamento è fonte così di
informazioni contraddittorie che circolano liberamente negli ambienti
nautici.
Essendo tale informazione di vitale importanza per me, e dovendo
intraprendere una "pressante" azione c/o la capitaneria
di Viareggio, la pregherei di darmi maggiori dettagli in merito
a questa sua interpretazione dei regolamenti in modo da poter controbattere
la loro posizione.
Distinti Saluti
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| 2 - La risposta di Giuseppe Nicotra |
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Caro Amico,
quanto Lei riferisce è veramente inconcepibile: mi piacerebbe
sapere da questa Capitaneria (o dall'Agenzia che riferisce) quale
titolo, secondo loro è richiesto per imbarcare come Comandante
su Navi da diporto PRIVATE.
Ma mi spingo oltre: quale titolo è richiesto per imbarcare
OGGI come Comandante su unità da diporto adibite al noleggio
dal momento che il regolamento attuatore della nuova legge non è
stato ancora elaborato?! Io conosco solo due patenti: per imbarcazioni
inferiori ai 24 m. e per navi da diporto (oltre i 24 metri)!
Ma non si preoccupi, non dovrà essere Lei a dover effettuare
azione di "pressante" convincimento presso la Capitaneria
di Viareggio: lo faremo fare al Comando Generale.
Mi dia un pao di giorni: non fa certo bene alla nautica
scoprire che anche le norme più elementari sono oggetto di
diverse ed errate "interpretazioni" nei vari siti del
nostro stupendo (quanto disorganizzato!) litorale. La Sua testimonianza,
Caro Alberto, è preziosa ed io La ringrazio perchè
mi offre la possibilità di intervenire per cercare di colmare,
seppur in minima
parte, quelle pesanti carenze di informazone che rendono ostica
la disciplina del diporto.
Approfitto dell'occasione per rivolgere all'amico Michele, che
mi legge in copia, l'invito di sollecitare i Suoi affezionati "Navigatori",
nel denunciare, con la stessa precisone di Alberto, anomalie e disservizi
di cui sono testimoni diretti. Chissà se, un sassolino alla
volta, riusciamo a smuovere qualche grosso macigno dei tanti ostacoli
che frenano l'auspicato sviluppo della nautica da diporto.
Ad Alberto prometto notizie "ufficiali" e definitive
in un paio di giorni.
Cordiali saluti
Giuseppe Nicotra.
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Gentilissimo Comandante Giuseppe Nicotra,
ho letto con attenzione la serie di domande/risposte intercorse tra lei ed il sig. A.Z. Sono anch'io molto interessato a conoscere lo stato attuale delle norme riguardo:
la possibilità di un regolare contratto di imbarco per il comando di una nave da diporto armatoriale (non charter) essendo in possesso di regolare "patente navi da diporto".
C'è molto caos riguardo l'argomento della validità delle patenti anche perchè non mi risulta sia stato ancora pubblicato il regolamento attuativo di riferimento.
Grazie per la gentile attenzione.
Cordiali saluti
Lettera Firmata
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| 3 - La risposta di Giuseppe Nicotra |
| Gentile Amico,
Le riassumo, in allegato, la normativa vigente di suo interesse.
Cordiali saluti
Giuseppe Nicotra. |
REQUISITI PROFESSIONALI PER IMBARCARE COME SKIPPER SU NAVI O IMBARCAZIONI DA DIPORTO
Le norme che si richiamano di seguito si applicano nei casi in cui lo Skipper stabilisce un rapporto contrattuale con l’Armatore per la conduzione di una unità da diporto.
Si devono distinguere due casi:
1) L’unità da diporto è adibita ad uso privato (crociera dell’Armatore e dei suoi ospiti);
2) L’unità da diporto è destinata al noleggio.
1. UNITA’ DA DIPORTO AD USO PRIVATO
Lo Skipper per poter assumere il comando dell’unità deve possedere il titolo professionale marittimo corrispondente alla stazza lorda dell’unità, come previsto dal Regolamento del Codice della Navigazione (Artt. 219 – 301). A solo scopo esemplificativo si ricorda che il titolo minimo che consente la conduzione di unità da diporto è quello di “Capo barca per il traffico nello Stato” che consente il comando di unità di stazza lorda non superiore alle 50 tonnellate, adibite al trasporto di persone, purchè la navigazione avvenga lungo le coste continentali ed insulari dello Stato ed entro i limiti delle acque territoriali. Il titolo subito più avanzato, quello di “Marinaio autorizzato al traffico” consente, invece, il comando di unità adibite al trasporto di persone fino a 100 tonnellate di stazza lorda, senza limiti di navigazione.
2. UNITA’ DA DIPORTO ADIBITE A NOLEGGIO
Per imbarcare come Skipper su Unità da Diporto adibite al Noleggio bisogna possedere una particolare Abilitazione che viene conferita dalle Capitanerie di Porto ai richiedenti in possesso dei seguenti requisiti:
1) Siano iscritti alla Gente di mare con un titolo professionale non inferiore a “Marinaio autorizzato al traffico”;
2) Siano in possesso di Patente Nautica senza limiti a vela e motore, almeno da tre anni per una delle due specializzazioni (ed almeno da un anno per l’altra);
3) Siano in possesso del Patentino RTF.
La richiesta per l’Abilitazione alla Conduzione di unità da diporto adibite al noleggio dovrà essere avanzata alla Capitaneria di iscrizione alla Gente di mare. |
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Egregio Comandante Nicotra,
ho letto solo ora la Sua corrispondenza con un utente del sito dell’amico Michele Costabile riguardo all’annoso problema dei Comandanti di navi da diporto in Italia e, mi creda, me ne compiaccio molto.
Sono anni che personalmente mi batto affinché la patente per navi da diporto assieme al “basic training” venga tramutata in titolo professionale marittimo (così come è avvenuto per il “conduttore”) e, grazie all’interessamento della società ASADONLINE del Com.te Mattini, il 12 marzo 2003 è stata fatta una riuscitissima convention a Roma proprio su questo argomento (partecipò anche il Comando Generale della CP!).
Mi auguro che il Regolamento che dovrà essere emanato relativamente a questo argomento previsto dalla legge 8/7/03 sia effettivamente applicabile e fatto con criterio.
Altrimenti tutti noi professionisti dovremo continuare l’inverecondo pellegrinaggio ad Antibes per conseguire quel famoso Class 4 che l’MCA riconosce come titolo utile a comandare le navi battenti bandiera inglese adibite al noleggio (commercial yachts), mentre basterebbe che la patente italiana (più il basic training, il corso radar e la patente RTF con esami) diventasse titolo professionale IMO/STCW per non avere nessun problema (quanto meno con tutte le bandiere CE).
La ringrazio per l’attenzione e spero di leggerLa presto.
Cordiali saluti.
Com.te E. P.
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| 4 - La risposta di Giuseppe Nicotra |
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Carissimo Comandante P.,
ho letto con molto interesse il Suo accorato e-mail che ho molto apprezzato per la completezza e l'approfondimento con i quali viene affrontato l'argomento.
Cosa penso della Vostra battaglia? E' sacrosanta in quanto la situazione, ahimè reale, da Lei sapientemente descritta, grida vendetta e richiede interventi seri e tempestivi.
Ma non voglio limitarmi ad un generico quanto inutile atto di solidarietà nei i confronti Suoi e di quanti soffrono la stessa situazione: vorrei approfittare di questo casuale quanto gradito "contatto telematico" per intraprendere con Voi una azione concreta per affrontare e, possibilmente contribuire a risolvere, il problema.
Desidero informarLa che il sottoscritto, oltre a collaborare, per hobby ed amicizia, con l'amico Michele nelle rubriche del suo stupendo portale, per mestiere "vero" dirige una società, Sailornet, appartenente ad un Gruppo che fa capo all'AMI, Assistenza Mari d'Italia, che ha come "Mission" tutte le iniziative che possano contribuire allo sviluppo della Nautica da diporto e del turismo nautico ad essa associato. Il problema che Lei ha posto in evidenza rientra pienamente nei temi che il mio Gruppo affronta ed intende sviluppare.
Ritengo che un nostro incontro sarebbe importante e utile. Io mi trovo a Roma; Le è "di strada"? Mi faccia sapere. vediamo di sviluppare il nostro contatto subito dopo Pasqua.
I miei più cordiali saluti,
G. Nicotra |
| TABELLA CONFIGURAZIONI IMBARCO UNITA’ DA DIPORTO |
| aggiornata alla Legge 8 luglio 2003 n. 172 |
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IMBARCAZIONI |
NAVI |
| Private |
Noleggio |
Private |
Noleggio |
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| COMANDANTE |
PERSONALE NON MARITTIMO |
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| PERSONALE MARITTIMO |
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| EQUIPAGGIO |
PERSONALE NON MARITTIMO |
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| PERSONALE MARITTIMO |
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| BASIC TRAINING IMO STCW 95 |
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| ABILITAZIONI IMO STCW 95 |
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| TABELLA DI ARMAMENTO |
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| RUOLINO EQUIPAGGIO |
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| APPLICAZIONE C.C.N.L. |
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| NOTE |
| Il personale marittimo (munito di libretto di navigazione, o di foglio provvisorio, iscritto nella Gente di Mare, almeno di 3^ categoria) imbarcato sulle unità da diporto deve essere registrato sul Ruolino equipaggio (rectius Elenco), documento obbligatorio per le imbarcazioni adibite a noleggio e per le navi in generale (art. 37 della Legge 50/71, siccome modificata dalla Legge 8.7.2003, n.172). |
| L’imbarco di gasolio in esenzione di accisa sulle unità da diporto è connesso all’esistenza di un contratto di noleggio e all’imbarco a Ruolino del Comandante (Skipper) che deve essere munito, per le imbarcazioni, del titolo professionale marittimo di “Conduttore di imbarcazioni da diporto adibite a noleggio” e, per le navi, della qualifica professionale di “Comandante di nave da diporto adibita a noleggio” (ancora da perfezionare con apposito regolamento da emanarsi con decreto ministeriale entro il mese di dicembre 2003) |
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