Buongiorno,
mi piacerebbe poter realizzare l'idea di aprire una Società Charter di barche proprie (un 10 mt ed un 12 mt), da acquistare in leasing con base nel Nuovo Porto di Varazze.
Purtroppo ho difficoltà ad ottenere informazioni sulla fattibilità di tale progetto.
Mi rivolgo a voi per avere alcune risposte:
- E' un settore percorribile?
- In quanto tempo si riesce a rientrare degli investimenti (acquisto barche, noleggio posti barca ed eventuali costi di manutenzione)?
- La domanda è elevata oppure la concorrenza preclude l'avvio di un'attività come questa?
- Sono richieste autorizzazioni? Quali?
Ringraziandovi per il vostro tempo, colgo l'occasione per porgere distinti saluti. Cristina Anglesio |
| Risponde Antonio Barabino, AINUD |
Buonasera,
la situazione del mercato nella locazione attualmente vede una maggiore offerta rispetto alla domanda. Il settore ha vissuto una grande crisi con picco minimo nel 2003, ed ora si sta lentamente risollevando, grazie anche alla naturale quanto crudele scrematura delle aziende in eccesso.
In questo contesto generale devono essere considerate le realtà locali, che possono avere situazioni completamente differenti: sfruttamento del mercato interno nei week end di bassa stagione nei pressi delle grandi città e conseguente sofferenza in alta stagione; al contrario, tendenza alla stagione corta nelle regioni a vocazione turistica, specie quelle insulari.
In tutto ciò, il noleggio (che differisce dalla locazione in quanto prevede la presenza a bordo del comandante con l'equipaggio iscritto alla gente di mare) si colloca con numeri meno critici dal punto di vista storico, ma sicuramente inferiori a quello della locazione: in altre parole, il noleggio non ha subito una crisi profonda come quella della locazione, ma ha sempre lavorato decisamente meno. Per rispondere brevemente alle Sue domande:
- Il settore è percorribile ma difficile.
- Il rientro dall'investimento per unità medie è di circa 5 anni, ma non è l'unico fattore da considerare: la rivendita dell'usato dopo i 5 anni per la sostituzione con il nuovo, inevitabile per stare sul mercato, è la vera prova di sopravvivenza delle aziende del nostro settore; anche se si è rientrati dell'investimento dopo 5 anni, se non si gira la boa del rinnovo flotta l'attività va verso morte naturale.
- La concorrenza non preclude, ma ostacola fortemente l'avvio dell'attività.
- Non è richiesta autorizzazione per l'esercizio dell'attività di locazione e noleggio; bensì, è richiesto che questa destinazione d'uso venga dichiarata in Capitaneria e annotata sul libretto, riferendola al proprietario o armatore dell'unità con il relativo numero di Partita IVA (che è quindi l'unico elemento necessario per poter svolgere l'attività).
Spero di essere stato esaustivo, in caso contrario, non esiti a contattarmi tramite la nostra segreteria di Roma.
Cordiali saluti
AINUD
Il Presidente
Antonio Barabino |
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Salve,
volevo approfittare di questo utile ed interessante spazio per sapere alcune cose. In particolare ero interessato a venire a conoscenza delle modalità e dei requisiti necessari con i quali può essere avviata un' attività di charter-noleggio-locazione. Queste sono forme compatibili tra loro o nel caso quali differenze hanno tra loro e quali differenze di qualifica e preparazioni comportano?
In ogni caso bisogna avere conseguito la patente da almeno 3 anni (o c'e'un modo per evitare questo?) Se risulta indispensabile, lo e' anche per aprire un agenzia o solo per essere direttamente skipper di barche adibite a noleggio?
Ma se una persona noleggia una barca senza skipper e poi se ne porta a bordo uno proprio che non corrisponde ai requisiti necessari che succede? E' un attivita che si puo in qualche modo eseguire anche "privatamente"? ... nel senso che avendo a disposizione un barca adeguata, si può portare a spasso della gente e per questo ricevere un compenso?
Per l'avvio delle suddette attività( non so acquisto imbarcazioni etc..) è previsto qualche fondo, qualche finanziamento visto che mi pare a tutti gli effetti essere una attivita di sviluppo turistico?
Spero non avervi disturbato troppo, saluto e ringrazio,
Lorenzo Vallonchini |
| Risponde Francesco De Luca |
| Gentile Sig. Vallonchini,
ho ricevuto la sua e-mail e ho potuto rilevare che tratta molteplici aspetti e argomenti. Direi che innanzitutto occorra fare chiarezza tra i vari punti.
Le attività che Lei prende in considerazione sono prevalentemente tre:
Agenzia Charter (assimilabile a una Agenzia di Viaggi) Armatore
Skipper
I primi due casi si riferiscono ad una attività imprenditoriale e andranno quindi svolti secondo quanto previsto dalla vigenti normative in materia. Potranno essere svolte in forma di ditta individuale o di società di capitali.
Dovranno possedere partita IVA ed essere iscritte alle Camere di Commercio.
L'Agenzia non è proprietaria di imbarcazione ma "rivende" semplicemente un prodotto che consiste in giorni di locazione-noleggio che una azienda armatoriale mette a disposizione riconoscendo all'Agenzia una commissione di vendita.
L'Armatore è colui che gestisce l'imbarcazione per l'attività di locazione-noleggio e può esserne il proprietario o semplicemente titolare di uno specifico mandato da parte del proprietario.
L'imbarcazione per esercitare l'attività di charter deve avere sul certificato di navigazione apposita dicitura rilasciata dal competente ufficio per territorio (Capitaneria, Ufficio Circondariale, etc.).
Diverso è il terzo caso in cui lo skipper è un prestatore d'opera e può essere dipendente di una azienda di charter o professionista autonomo.
Non le nascondo che è frequente il caso di skipper che svolgono questa come seconda attività e si regolano con il committente con "una stretta di mano".
Ai fini del comando, i conduttori delle unità in locazione devono essere in possesso (quando richiesto dalla legge) della patente nautica, mentre per le imbarcazioni e le navi adibite a noleggio è necessario il possesso di uno dei titoli professionali marittimi previsti dal codice della navigazione.
Per facilitare l'attività di noleggio (art.10 della legge 647) è stato istituito l'apposito titolo di "conduttore per le imbarcazioni da diporto adibite a noleggio" che consente appunto di condurre una imbarcazione (non una nave) impiegata in attività di noleggio.
Per conseguirlo non sono richiesti particolari requisiti ma gli interessati devono essere in possesso, da almeno un triennio, delle abilitazioni al comando di unità da diporto (a vela e a motore) per la navigazione senza alcun limite.
Veniamo ora alla definizione di noleggio e locazione.
La locazione è l'affidamento al cliente che provvedede direttamente alla conduzione o ricorre a uno skipper di sua fiducia, della imbarcazione. In questo caso qualsiasi responsabilità ricade sul cliente.
Il noleggio è la fornitura di un soggiorno a bordo di una imbarcazione. In questo caso l'equipaggio è alle dipendenze dell'armatore il quale rimane responsabile anche del suo operato.
Per quanto riguarda la sua specifica domanda: "che succede se una persona noleggia una barca senza skipper..." credo che Lei quindi intenda "locazione" di una imbarcazione e quindi il cliente che firma il contratto è responsabile dell'affidamento del comando e di tutte le conseguenze.
Riguardo alla possibilità di locare/noleggiare privatamente: l'art. 10 della legge 647/1996, consente l'utilizzo a fini commerciali di tutte le unità da diporto (natanti, imbarcazioni e navi), mediante contratti di locazione o noleggio.
Il numero massimo delle persone trasportabili nel noleggio è stato però limitato a 12 passeggeri, escluso l'equipaggio. La limitazione al trasporto di 12 passeggeri non si applica alle unità da diporto impiegate con contratto di locazione. Il numero dei passeggeri a bordo per tali unità è quello risultante dalla licenza di navigazione.
Per l'esercizio dell'attività di locazione e di noleggio non è richiesta alcuna autorizzazione amministrativa, ma le imprese, aventi stabile organizzazione nel territorio comunitario, devono essere iscritte presso la Camera di Commercio.
Per quanto riguarda le agevolazioni, oltre alla Tremonti bis in quanto l'imbarcazione acquistata da una azienda è bene strumentale, esistono leggi regionali e nazionali. La verifica delle condizioni di ammissibilità varia da caso a caso e non credo che si possa risolvere la problematica all'interno di questa e-mail. Come esempi sappia che si può ricorrere alla legge 215 (imprenditoria femminile) o alla imprenditoria giovanile (Sviluppo Italia) o alla L. 488 turismo (solo per natanti ovvero imbarcazioni entro i 10 metri). |
Credo di averle per ora fornito qualche motivo di riflessione.
Non esisti a contattarmi per l'approfondimento di qualche specifico argomento.
Cordiali saluti.
Francesco De Luca |
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