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Proteste contro i nuovi titoli
Il Com.te Martucci raccoglie notizie e segnalazioni dei Comandanti ND già imbarcati.


Indice  Indice
APPELLO del Com.te Martucci a tutti i Comandanti ND

Carissimo Mic,
ho bisogno di conoscere quanti Comandanti ND, imbarcati su ND si trovino nella mia stessa condizione, alla luce dei nuovi titoli professionali. Come ben saprai, il legislatore ha deciso di punto in bianco che per fare il Comandante su ND bisogna possedere... omissis!
In relazione a quanto sopra, ti prego voler informare tutti i tuoi associati con qualifica ND, di inviare alla mia casella di posta tutte le notizie utili e situazioni personali, che rappresenterò agli Uffici competenti del Ministero dei Trasporti e Navigazione, per tentare soluzioni alternative a chi è già imbarcato con qualifica di Comandante su ND e non farci sbarcare tutti dal 2007, costringendoci a RICOMINCIARE DA UFFICIALE DEL DIPORTO O MOZZI! Io sto cercando di farmi promotore per tutti i Comandanti ND che forse un giorno diventeranno Comandanti del Diporto. La richiesta di segnalarmi situazioni singole, mi è stata suggerita anche dalla Direzione Marittima di Roma, dove io mi sono recato in data 2 novembre u.s. per avere delucidazioni e consigli sul da farsi. Al termine del gentile colloquio, mi hanno suggerito di rappresentare le nostre esigenze all'Ufficio competente c/o il Ministero, in quanto stanno valutando le varie necessità emerse.

Pietro Martucci
piemt@tin.it

telefono 348.73.24.850
telefono 338.20.83.196


Ulteriori ragguagli 01 dicembre 2005

Cari Comandanti
A seguito di un incontro in quel di Genova con il Comandante Terranova delle Capitanerie sono ad aggiornarvi di alcune interessanti novità che si evincono dalla lettura del decreto ministeriale maggio 2005, n. 121:

* riferimento art. 5, art. 10, comma 2, paragrafo c:
fermo restando che 24 mesi di imbarco devono essere svolti su unità da diporto che svolgono attività di noleggio, i restanti 12 mesi previsti possono essere effettuati anche su unità non necessariamente adibite al diporto.

* Riferimento art. 7, art. 12:
il passaggio da Capitano di navigazione/capitano di macchina a Comandante del Diporto/ Direttore di macchina del diporto avviene senza sostenere alcun esame! I requisiti richiesti sono: 24 mesi di navigazione su navi da diporto adibite al noleggio, di cui 12 di navigazione internazionale breve (solo per titolo di coperta) e aver effettuato il corso di “medical care” (solo per il titolo di coperta).

Pietro Martucci
piemt@tin.it

telefono 348.73.24.850
telefono 338.20.83.196


L'Associazione Marittimi del Diporto
Considerazioni del Com.te Luciano Panizzut


Gli interventi dei Comandanti
Precisazione del Com.te Giuseppe Salvati
Lettera del Com.te Marco Galletti
Lettera del Com.te Massimo Pesce
Lettera del Com.te Paolo Gennari
Lettera del Com.te Farronato
Lettera del Com.te Piccardo
Lettera del Com.te Gennari
Lettera del Com.te Bollino
Lettera del Com.te Dicic
Lettera del Com.te Scarinci
Replica del Com.te Martucci al Com.te Scarinci
Lettera del Com.te Genna
Intervento del Com.te Salvati
Replica del Com.te Martucci al Com.te Salvati
Ulteriori precisazioni del Com.te Martucci al Com.te Salvati e successive osservazioni del Com.te Caringi
Lettera del Com.te Salone
Lettera del Com.te Laguda
Lettera del Com.te Manca
Lettera del Com.te Laguda


Ciao Michele, dopo essermi a lungo astenuto dal partecipare alla serie delle lamentele sui titoli, ritengo opportuno dire la mia su quanto leggo. Mi scuso se non riesco ad ottemperare alla tua richiesta di brevità.

Chi legge tutta la serie di interventi che vengono regolarmente pubblicati dall’amico Michele in merito al provvedimento in oggetto, si rende conto di quanto poco sia stato considerato il settore del diporto nel passato. La mancanza di una vera coscienza professionale (direi quasi sindacale) da parte dei marittimi e di un vero interesse da parte dell’Autorità a fare seri controlli (oltre a quelli fiscali sugli armatori), hanno contribuito a fare del lavoro nel diporto (di per sé un ossimoro) una "terra di nessuno" dove potevano stare tutti, ed ognuno nel modo che più gli conveniva. Naturalmente ciò è servito anche agli armatori a cui non sembrava vero di poter assumere del personale evitando tutta una serie di spese a corollario dello stipendio, cosa che non si sarebbero mai sognati di fare nelle loro aziende. Ora, come dice il Com.te Salvati, la legge 8 luglio 2003 "fa venire fuori la malattia". E siccome le malattie, per poter essere curate, devono manifestarsi, ben venga la legge.
E le società di charter, Com.te Martucci, se vorranno continuare a lavorare, e ci aggiungo anche gli armatori che vogliono usufruire dei relativi benefici economici, dovranno assumere personale qualificato e professionista, con indubbi benefici per la nostra categoria.
Detto questo, non voglio dire che la normativa sia esente da errori ed incongruenze, anzi. Specialmente per quanto riguarda le Disposizioni Transitorie, è evidente che queste hanno creato una grande confusione; se ne rende conto anche il legislatore che, a precisa domanda, ha affermato di seguire con attenzione l’emergere di tutte le osservazioni in merito, e di non escludere provvedimenti "riparatori".
Personalmente la penso come il Com.te Bollino, convertirei il titolo di conduttore e la patente ND rispettivamente in Uff.le di Navigazione e Capitano del diporto, senza ulteriori esami ma con la dimostrazione della navigazione effettivamente e regolarmente effettuata. Vorrei comunque portare il mio contributo alla discussione, con alcuni chiarimenti su punti che mi pare emergano dai vari interventi:

  • I "vecchi" titoli professionali di Marinaio Autorizzato, Padrone Marittimo e Asp.C.L.C., se opportunamente convertiti (con i mesi di navigazione ed i corsi previsti) in Comandante di 2^ classe, non richiedono di null'altro per essere utilizzati nel diporto (Comandante d.dip.)
  • Non sono assolutamente necessari corsi di formazione, né quello di Viareggio né altri, per accedere agli esami per i titoli del diporto.
  • Il programma di esame per Ufficiale di navigazione del diporto al momento attuale è analogo a quello per Asp. C.L.C., ma sono allo studio programmi ad hoc per il diporto.
  • Non ho riscontrato alcuna lamentela circa l’obbligo del diploma di scuola secondaria superiore fra i requisiti per ottenere il certificato di Uff.le del diporto. Svista o va bene così?

L'Associazione Marittimi Diporto ha ovviamente a cuore il problema ed ha manifestato le sue perplessità nelle sedi opportune; è istituzionalmente dalla parte di quei marittimi che vogliono continuare a lavorare in modo professionale.

Luciano Panizzutt
gitana@fassabortolo.it
www.amadi.org

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Vedo come soluzione il riconoscimento della ND come titolo professionale a tutti coloro che possono dimostrare periodi di servizio (12/24 mesi lo deciderà chi di competenza) di coperta su unità da diporto,indipendentemente dalla qualifica e dal tipo di unità. Effettuare i relativi corsi, conseguire l'esame da Capitano del Diporto, con conseguente rilascio del certificato "Capitano del diporto".

D.M. 5/7/94 n° 536 - MARINAIO AUTORIZZATO - Intanto non affermerei con certezza che tale norma sia ancora in vigore solo perchè non ha trovato traccia di abrogazione. Io non ho trovato neanche la norma.
Nel c.m. era prevista una sessione di esame per il Titolo professionale di "Marinaio Autorizzato" c/o CP Napoli, ma a tutt'oggi nessun candidato è stato convocato per gli esami. La conferma mi è pervenuta nel pomeriggio dalla telefonata di un C.te ND imbarcato a Riva di Traiano che mi chiedeva informazioni in merito!! Vero C.te?
Se ci sono i canditati li convocheranno per l'esame, a Napoli noi andiamo piano piano, da notare che le domande di patecipazione scadevano il 21.10.05, ma per conseguire questi titoli ci vogliono requisiti che non hanno nulla a che fare con chi lavora nel diporto tantomeno con la patente ND.
Martucci io sono schietto, oggi tenere la patente ND non serve quasi a niente (di diritto ufficiale della navig. del diporto, cioè il primo gradino), la patente ND è solo una licenza di guida di ricchi padroni di yachts.
Di maro' autorizzati al traffico, padroni marittimi ce ne sono ancora tanti in servizio , come ci sono in giro tanti Aspiranti CLC, per non parlare di CLC che lavorano nel marcantile, volendo nulla lo vieta perchè hanno tutti i requisiti (ci mancherebbe) di passare nel diporto, qualora il diporto abbia l'esigenza di figure professionali con tutti i requisiti del DM 10 Maggio 2005, ma a condizioni di lavoro da marittimi non da domestici di bordo.
Mi sono permesso di intervenire perché in qualsiasi campo ogni titolo di studio, qualifche professionali ecc. si ottengono seguendo specifici percorsi professionali e riconoscimenti, una patente ND non esprime nessuna qualifica professionale, infatti nel DM 10.05.2005 n°121 se lo legge potrà accorgersi quanto sia in salita ottenere oggi il comando di navi sia esse da diporto che commerciali (DM 22.12.2000 ) e il relativo titolo professionale.

La sua iniziativa seppur lodevole ,è in gioco l'occupazione di molte persone, ha il tono di pretendere di diritto il comando di unità ND, e semmai cavandosela con solo dei corsi che non servono a niente per chi opera nel diporto, ma la STCW 95 ve lo impedisce .
"basta il titolo di Capitano di quarta classe con i corsi di Radar, GMDDS e Medical Care per conseguire il Titolo di Capitano del Diporto d'Ufficio"
il capitano di 4^ classe? non so da dove lo tira fuori, ma comunque è la proposta da me indicata e sono d' accordo con Lei, se passa ottenete il massimo con il minimo sforzo senza nemmeno fare l'esame da Capitano del diporto...

Cordiali Saluti

Giuseppe Salvati (vedi scheda)

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Carissimi,
evidentemente il Ministero è creativista, non evoluzionista; infatti i comandanti della nautica da noleggio, non potendo imbarcare sotto altri comandanti del ramo (che non esistono ancora!) devono sorgere un di' dalle acque spumeggianti, già dotati di qualifiche e 24 mesi di imbarco!
Amari scherzi a parte,
sono un padrone marittimo di I classe, dotato di tutti i corsi IMO-STCW per comando e tenuta della guardia, e di 5 anni di navigazione a libretto (i restanti 25, esteri, ho rinunciato a riscattarli e trascriverli, troppo lungo e caro!).
Posso assumere (ed attualmente esercito) il comando delle navi da carico o adibite al rimorchio di stazza lorda non superiore a 2.000 tonnellate e di quelle adibite al trasporto di passeggeri, di stazza lorda non superiore a 1.000 tonnellate.
Possibile che mi sia precluso il comando charter perché non ho navigazione da diporto? I nostri legislatori ignorano che in quasi tutte le nazioni se una barca fa charter, non é giustamente più "Diporto" ma matricola commerciale, adibita traffico passeggeri e bisognosa, per la sua condotta, quanto meno di un Master (Padrone)?! Io stesso ho navigazione in unità da day-charter nei caraibi.
Dette unità hanno matricola mercantile, quindi non costituiscono Navi diporto in navigazione internazionale!! Che guazzabuglio è questo??
Saluti e complimenti

Marco Galletti (vedi scheda)

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Egr. Comandante,
sono il Com.te Paolo GENNARI
sono un ex Ufficiale superiore della Marina Militare Italiana e mi sono congedato con il grado di Capitano di Fregata.
Il mio iter formativo è stato per circa un ventennio, quello di Ufficiale proveniente dalla Accademia Navale di Livorno attraverso il Corso di Ruolo Normale di Stato Maggiore.
Dopo circa 11 anni di imbarco su navi militari ed un intensa attività operativa, ho effettuato anche due anni di Comando su unità militari di cui uno su una corvetta adibita all’addestramento pratico dei futuri Comandanti di Marina (incarico assegnato ogni anno al Comandante dimostratosi “più pratico ed capace” a portare unità navali).
Nel 2001 la svolta di lasciare la Marina Militare con il grado di C.F. una laurea un Scienze Navali e Marittime. Ho effettuato subito l’esame per il Conseguimento del Titolo do CLC che ho passato ma, per un paio di mesi mancanti di navigazione “fuori dagli Stretti” mi è stato assegnato lo stesso il titolo ma con “Riserva” .
Nel frattempo ho “assaggiato” il Diporto attraverso il Comando di un 85” a vela ed ho visto che forse questo tipo di attività poteva fare al mio caso.
Sono, quindi, in possesso di Patente Nautica per ND, Abilitazione di Asp. CLC con limitazione ARPA (corso in fase di esecuzione) e di Skipper commerciale.
In prospettiva, forse visto il mio background formativo, sono stato contattato per poter interessarmi al Comando di ND di una certo impegno.
Sto effettuando tutti i corsi IMO 95 necessari per il conseguimento del Titolo di Comandante ND ma, sfortunatamente non posseggo i famosi 24 mesi di navigazione.
Mi ASSOCIO con VOI tutti per far sentire la voce di coloro che non vogliono mescolarsi gli “avventurieri” ma che vogliono sentirsi tutelati per tutti quegli anni passati in mare con impegno e dedizione.
Grazie per la disponibilità a far sentire questo disagio che ognuno di noi sta passando.

Paolo Gennari (vedi scheda)

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Egregio Com.te ND Marcucci,
leggendo la sua lettera mi rendo ancora più consapevole di quanti casini stiano combinando.
Io sono un CLC e vengo da una lunga gavetta iniziata al Nautico e continuata su Navi mercantili per poi approdare nel diporto nell'anno 2001.
Ho un dente avvelenato contro i diportisti per natura ma quello che lei ha scritto va oltre ogni limite. Voi diportisti non siete toccati da questo nuovo codice, se lo legge bene; chi, invece, ne paga le spese siamo noi Capitani di Lungo Corso che per svariati motivo abbiamo deciso di NAVIGARE su Navi da diporto.

Se ha letto bene il codice e i titoli si renderà conto che tutto si basa sulla validità dei certificati IMO STCW '95. Praticamente se un CLC lascia le NAVI per venire su queste barchette che, francamente per arrivare a tremila TSL bisogna che siano delle vere NAVI... es. Lady MOURA, ATLANTIS non arrivano nemmeno a tremila, non so se mi spiego... comunque, il problema vero è che se un CLC come me che attualmente si trova al comando di un 32 metri di TSL 201, se per cinque anni non matura la navigazione con il titolo per cui a sputato sangue, e quindi Comandante di Navi da 3000 TSL in su, lo si perde.

Ma sa di cosa sto parlando? Voi, invece, avete tutto da guadagnare, anzi, avrete un Titolo che forse non vi competerebbe nemmeno, ma non mi inoltro in dettagli.
Volevo solo renderle noto, e ribadisco che questo nuovo codice non vale niente, anzi toglie lavoro ai professionisti, quelli veri.
Un paradosso di circa vent'anni or sono: un CSLC ovvero un Comandante di Navi con dieci anni di Comando alle spalle, non poteva portare una barchetta di 20 metri. Ma se ne rende conto delle contraddizioni che ci sono?

Il diporto è nato per i ricchi, ma si è evoluto negli anni ed è diventato una professione. Legga bene il codice della Navigazione, i regolamenti per gli abbordi in mare, il diritto marittimo e la solas... mi fermo qui... si renderà conto che tutto quello che stanno facendo per il diporto è scritto sulla falsa riga di leggi e regolamenti vecchi dai tempi di Mussolini, con tanta confusione.

Praticamente uno che ha fatto il Nautico, ha navigato su navi per 15 anni, ha ottenuto il Titolo di Comandante (vedere requisiti per il titolo, quello vero) fa il primo e poi passa al Comando, ma un giorno decide di avvicinarsi un pò di più a casa, in quanto mette su famiglia, e, comunque vuole continuare ad esercitare la professione per la quale ha studiato a lungo (vedere corsi vari allegati) dopo cinque anni, seppur Comandante di Navi da Diporto, perde il titolo perchè non ha Navigato su Navi Commerciali (da tremila in su)... si metta un attimo nei sui panni. Bene, uno di quelli sono io e non sono il solo! Allora, le sue lamentele confronto alle nostre non sono niente. Per l'amor di Dio, non ho niente contro di lei personalmente, ma sono dell'idea che ad ognuno la sua professione. Io la mia e lei la sua, ma che nessuno venga a toglierci il posto di lavoro con leggi veramente idiote e controproducenti... se vuole altri chiarimenti in merito, nessun problema.

Anch'io, qui in Costa Azzurra sto battagliando contro queste nuove leggi. Ma bisogna farlo capire a chi di dovere. Non credo che per ora qualcuno abbia veramente aperto bocca in merito.

Distinti saluti

Massimo Pesce (vedi scheda)

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Grazie Martucci dell'iniziativa,
sottoscrivo pienamente le perplessità tue, la confusione creatasi e tutto il resto. Personalmente capisco la logica dei corsi e della professionalizzazione", ma resto esterefatto della richiesta di esami: conosciamo i burocrati nelle capitanerie.
Ti do i miei dati contattami nelle tue iniziative.

Gabriele Farronato (vedi scheda)

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Buongiorno C.te Martucci, mi chiamo Nicolò Piccardo, ho conseguito la patente ND a Imperia circa 18 mesi fa ho 46 anni, sono diplomato All'ITN di Savona dal 1978 ma ho navigato molto poco circa un anno. Non ho mai fatto imbarchi ufficiali su yachts ma ho fatto trasferimenti ed ho lavorato per anni come ditta esterna nei cantieri Baglietto di Varazze, provengo da una famiglia che ha sempre navigato, carpentieri, tankisti, Direttori e Comandanti. Io mi trovo nella seguente situazione: al di là di fare tutti i corsi dopo aver studiato un anno per la ND (e mi creda l'esame è stato veramente tosto e l'ho fatto per tenermi una possibilità concreta di lavoro), mi si chiede di ridimostrare con un esame teorico e pratico quello che ho già dimostrato 18 mesi fa cioè di saper condurre una ND. Lei mi dirà che ho poca o nulla esperienza, sono d'accordo, ma mi metto nelle vostre situazioni di marittimi esperti con anni di lavoro e imbarco. Hanno fatto un disastro, come si vede la montagna ha partorito un topolino e pure deforme. Non posso neanche fare il comandante su imbarcazioni, non ho ancora il titolo di Skipper e non me lo daranno più, mi mancavano solo 18 mesi e l'avrei avuto.
Sono solidale con voi al 100% e sono disposto a partecipare e sostenere ogni sua iniziativa. Attualmente sono a Monaco in quanto ho aperto da poco una ditta ma penso anche di fare qualcosa nel settore dello Yachting.
Sempre disponibile invio cordiali e solidali saluti
Nicolò Piccardo
Air Plus
airplus@libello.com

port (+33) 0 678638502
tel/fax (+377) 93502500

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Mi associo con quanto detto da Voi e Vi prego di tenermi in contatto per qualsiasi Vs. iniziativa al fine di tutelare i possessori di Patente per ND che hanno il piacere di poter passare alla qualifica di Comandante del Diporto.
Sono con Voi!!!!

Paolo Gennari (vedi scheda)

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Caro Pietro,
ho visto il tuo appello che mi è arrivato via e-mail da Yachts.it. E' veramente uno scandalo quello che hanno partorito al ministero a riguardo dei titoli professionali del diporto. Quando un anno fa si sentiva parlare di regolarizzazione delle nostre figure professionali ero molto fiducioso e soprattutto contento che finalmente si finisse con l'anarchia regnata fino ad oggi negli imbarchi su unità da diporto.

Ed invece sono riusciti a penalizzare i comandanti che svolgono questo lavoro in modo professionale e nel modo più completo del termine. Mi sta bene regolarizzare. In questo modo tutti gli skipper/comandanti improvvisati o "part time" saranno costretti a fare una scelta seria nei confronti di questa professione o ad abbandonarla lasciandola esercitare a chi ci ha dedicato tempo e denaro. E' assurdo invece che un comandante di nave da diporto, soprattutto se già imbarcato su un'unità superiore ai 24 metri sia costretto a sbarcare, perdere il lavoro e cosa ancora più grave cominciare la gavetta come se fosse un principiante. La nuova legge doveva tener conto delle patenti ND! Perlomeno in virtù del fatto che il programma d'esame è cospicuo e le statistiche sugli aspiranti patentati che vengono poi promossi parlano chiaro sulla difficoltà per il suo conseguimento. A mio pare una legge corretta doveva prevedere:

  • Il titolo di ufficiale del diporto per coloro che precedentemente l'uscita della legge fossero in possesso del titolo per "conduttori di imbarcazioni da diporto adibite al noleggio" (come effettivamente è stato fatto)
  • Il titolo di capitano del diporto per coloro che oltre al predetto titolo possedevano anche la patente per nave da diporto. Almeno si potrebbe imbarcare al comando su unità fino a 500 TSL.
  • Il titolo di comandante del diporto per coloro che effettuavano 24 mesi di imbarco come primo ufficiale (capitano del diporto). Stiamo comunque parlando di grosse unità tra 500 e 3000 TSL

Anche se attualmente sono su un'imbarcazione e non una nave la cosa mi preoccupa molto perché mi sento privato del diritto di poter aspirare al comando di una nave da diporto avendo la licenza per condurla. E' assurdo! Se mi compro una nave da diporto la posso condurre ovunque, se invece voglio imbarcarmi per lavorare su qualsiasi nave da diporto non posso più farlo. Come se d'incanto la mia licenza perdesse di validità.
Se posso fare qualcosa per far sentire anche la mia voce dammi pure istruzioni. Un salutone Pietro.

Antony Bollino (vedi scheda)

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Caro Pietro,
grazie per la tua iniziativa, ci auguriamo tutti che porti buoni frutti. Anche io sono rimasto stupito dalla cecità della nuova iniziativa, che di fatto impedisce a moltissimi comandanti con lunga esperienza di continuare a svolgere il loro lavoro. Molti di noi hanno lavorato in nero con la patente ND, o imbarcati come marinai nella migliore delle ipotesi, per cui non hanno neanche la navigazione necessaria a libretto per poter dare l'esame per un titolo professionale. L'esame per la ND è praticamente equivalente a quello di un comandante di lungo corso, e non capisco perchè non sia stata fatta una sanatoria per convertire i titoli in quelli professionali, al limite con nuovi esami o corsi aggiuntivi. E' stata come al solito fatta una legge da burocrati lontani da qualsiasi realtà lavorativa. Che i nuovi titoli richiedano grande specializzazione è verissimo, ma una qualche garanzia di continuità bisognava pur offrirla. Personalmente sono riuscito a dare l'esame per un titolo professionale, Padrone Marittimo, ma avendo dato l'esame (molto prima del titolo) per la ND, gli attribuisco molto più valore, e con dispiacere osservo la situazione. Pertanto se in qualche modo potrò esserti d'aiuto, conta sulla mia collaborazione.

Denis Dicic (vedi scheda)

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Gentile Com.te,
approfitto dell'appello da lei lanciato e ricevuto da Michele Costabile di Yachts.it, sulla problematica in oggetto.
Descrivo brevemente la mia situazione.
Sono in possesso della patente per Navi da diporto da 9 anni , ma ho sempre effettuato imbarchi su grossi yachts, senza mai superare i 24 metri.
Adesso sto prendendo i titoli previsti dal nuovo codice per gli yachts e navi da diporto adibite al noleggio.
Il mio problema è che non posso ottenere i titoli di Capitano o Comandante del diporto , pur conseguendo i brevetti mancanti, in quanto non posso dimostrare i periodi di imbarco effettuati ( tra l'altro anche se potessi dimostrarli, chi dovrebbe certificarmeli visto che le figure istituite non esistevano prima della legge ? ).
Poichè la nuova legge contempla il caso di coloro che erano già iscritti alla gente di mare prima del 20 luglio 2005, si dovrebbe , a mio parere, dare la possibilità ai possessori di patenti di Navi da diporto antecedenti tale data (o da almeno 5 anni ) di poter conseguire il titolo di Comandante ( o in alternativa di Capitano ) con una semplice domanda, integrando , ove mancanti, i corsi previsti dalla nuova legge.
La ringrazio per la sua attenzione e attendo fiducioso...

Paolo Scarinci (vedi scheda)

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Carissimo Paolo,
grazie per la tua testimonianza, che mi fa capire ancora una volta il caos e lo sconforto di tutto il personale impegnato nel diporto. Per quanto la nuova normativa, anche se tu fossi stato imbarcato su ND non avresti maturato i periodi previsti (è il mio caso, ho imbarco su ND per 36 mesi) in quanto la normativa futura prevede che per conseguire il titolo di Capitano del Diporto, devi effettuare 24 mesi di imbarco su ND con la nuova qualifica di Ufficiale del Diporto, di cui 12 mesi su Unità ND a noleggio e brevi navigazioni fuori dalle acque nazionali, facendoti vistare dalle autorità consolari il libretto di navigazione nelle varie soste!
Sarai aggiornato su quanto riuscirò a fare ed a ottenere. Speriamo bene. Ciao,

Pietro Martucci (vedi scheda)

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Egregio Comandante
rispondo volentieri alla sua richiesta... Personalmente svolgo attività professionale legata al diporto da più di 20 anni lavorando in particolare nel settore formazione e didattica velica... Per qualsiasi chiarimento non esiti a contattarmi. La saluto.

Andrea Genna (vedi scheda)

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Capisco le preoccupazioni del Com.te Martucci riguardo nuovi titoli del diporto, ma nello stesso tempo il mercato del lavoro puo' offrire al diporto marittimi professionisti con tutti i requisiti richiesti. Ad esempio i giovani che escono dagli istituti nautici in breve tempo raggiungono i titoli professionali del diporto, quindi molti già inseriti nel mercantile posseggono i requisiti di Capitano del diporto e Com.te del diporto. "Ti prego voler informare tutti i tuoi associati con qualifica ND, di inviarmi tutte le notizie utili e situazioni personali, che rappresenterò agli Uffici competenti del Ministero dei Trasporti e Navigazione, per tentare soluzioni alternative a chi è già imbarcato con qualifica di Comandante su ND". Non ha senso quanto sopra, chi è già imbarcato con qualifica di Comandante su ND non ha problemi, semmai i problemi nascono quando con "già imbarcato con qualifica di Comandante su ND", si intende imbarcato non a ruolo equipaggio senza libretto navig. e senza convenzione in capitaneria, cioè senza titoli e requisiti professionali. Penso che alla patente ND il Ministero dei Trasporti o chi per esso (legislatore) debba dare valore di titolo professionale del diporto solo cosi si potrà uscire parzialmente da una pesante situazione per i molti lavoratori del diporto.
La nuova legge del diporto prevede periodi di navigazione da dimostrare, come si fa con chi non puo' dimostrarli? Alternative per chi è imbarcato sulle ND e non possiede i requisiti per il titolo Com.te del diporto non ne vedo, a meno di un titolo di Com.te del diporto honoris causa per tutti i possessori di patente ND.

Giuseppe Salvati (vedi scheda)

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Ill.mo Com.te Salvati,
le cose non stanno esattamente come Lei dice.
Non vorrei portare il problema titoli professionali diporto su un altro binario come quello dei Diplomati ITN dove peraltro con la nuova riforma Moratti sono divenuti "Licei" ed al termine del quinquennio per diventare CLC bisogna frequentare ed ottenere la "LAUREA BREVE" in "Scienze Nautiche"!
Pertanto preciso quanto segue:
Chi è attualmente imbarcato con patente ND su ND non matura i mesi previsti dalla Legge pubblicata sulla G.U. 154 del 5 luglio 2005, in quanto si maturano mesi di imbarco solo dopo aver ottenuto il nuovo titolo di Ufficiale al Diporto! In parole povere, significa, superare esame in capitaneria, possedere i corsi, e trovarsi una ND dove fai il I° Ufficiale per 24 mesi!
Lei sa qual'è la tabella per una Nave da Diporto? 3 persone: Comandante, Motorista e Marinaio! Cordiali saluti,

Pietro Martucci (vedi scheda)

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Seguono alcune ulteriori precisazioni del Com.te Martucci al Com.te Salvati, e successive osservazioni del Com.te Caringi:

Salvati: "L'art. 13 della Legge 8 luglio 2003 - disposizioni transitorie è una specie di finestra che permette di conseguire il certificato di "Ufficiale di Navigazione del diporto" a chi possiede la ND con il titolo professionale di conduttore abilitato al noleggio."
(Caringi: È vero, i possessori del "Titolo" da Conduttore a noleggio oppure quelli che possiedono la Patente per Navi da Diporto possono accedere al conseguimento del titolo di Ufficiale del Diporto avendo come requisito anche il Diploma DI MATURITA’ (va bene anche quello da geometra) quindi chi ha questi requisiti farà un esame presso le CP ed il programma di studio al momento è quello per ASPIRANTE CAPITANO DI LUNGO CORSO.)
Martucci: Verissimo. Ma chi possiede tali requisiti dovrà effettuare un corso di specializzazione (attualmente l'unico Ente autorizzato è l'UCINA di Viareggio) dietro pagamento di x € e superamento di un esame in Capitaneria su un programma di esame che si vocifera sia quello previsto per conseguire il titolo di Capitano di Lungo Corso.
(Caringi: NON E’ VERO CHE L’UCINA E L’UNICO ENTE AUTORIZZATO. Chiunque può fare la preparazione all'esame per ufficiale del diporto anche da privatista, l’UCINA non è un ente istituzionale nè un istituto autorizzato dal Ministero dell'istruzione!)
Salvati: "Quindi per chi possiede la patente ND e il conduttore in automatico e già Ufficiale del Diporto, giustamente Lei dice, e dove imbarca? Non essendo in tema al Vostro problema, ritorno solo a titolo di informazione ai marittimi e ai diplomati nautici.
Il D.M. 5 ottobre 2000 integrato con le modifiche del D.M. 22 dicembre 2000 concernente i requisiti, limiti delle abilitazioni e certificazioni della gente di mare, abilita anche un marinaio autorizzato al traffico a imbarcare su una ND essendo come da D.M. Com.te 2^classe da 500 a 3000tons di stazza lorda, senza limiti di navigazione."
(Caringi: Il marinaio Autorizzato al traffico secondo il DM 22 Dicembre come da tabella diventa Com.te di 2 classe dopo essere passato per Capitano di 2 classe con 18 mesi di navigazione come ufficiale e 18 mesi ancora come 1 ufficiale di coperta, stesso percorso per i Padroni Marittimi di 2 con la differenza che i mesi di navigazione sono 12 per i PM di 2 e mesi 6 per i PM di 1.)
Martucci: Il D.M. che lei cita non autorizza un Marinaio Autorizzato a Condurre un ND a Noleggio! Inoltre il titolo mercantile minimo per transitare dal Mercantile al Diporto è Padrone Marittimo 2^ Classe che nel DM in questione riporta il Capitano di 4^ classe che nel Diporto corrisponde al Capitano del Diporto! Non so se sono stato chiaro.
(Caringi: Si legga il DM 5 Luglio 1994 N. 536, Decreto non abrogato quindi ancora valido.)
Salvati: "Un ragazzo che ha finito già il nautico (tralasciamo le ultime novità come l'accademia del mare ecc.), dopo 12 mesi di navigazione, relativi corsi, e esame viene in possesso del titolo di Ufficiale di Navigazione, essendo come da D.M. Com.te 4^classe, imbarca regolare su ND <500tons stazza lorda, navig.costiera, gli altri requisiti lo porteranno poi al titolo di CLC, la Moratti per il momento puo' aspettare."
(Caringi: Un ragazzo che è uscito dal nautico secondo il mio modesto parere dovrebbe solo fare la navigazione per diventare ALMENO E DICO ALMENO UFFICIALE DEL DIPORTO e non ripetere un esame di materie che ha studiato per 5 anni. Forse per i ragazzi del nautico sarebbe meglio istituire un percorso specifico per la nautica del diporto nei 5 anni di studio.)
Martucci: Non è così. Un allievo Ufficiale dopo 12 mesi di imbarco può partecipare agli esami per Aspirante CLC.
Salvati: "I lavoratori del diporto a parte che sono stati usati e sfruttati, quasi sempre a nero inquadrati come autisti di azienda, ecc., non si sono interessati minimamente a procurarsi un pezzo di carta o almeno a farsi imbarcare a libretto come marinaio, mi creda conosco molti che non hanno nemmeno il libretto di navigazione e lavorano nel diporto da decenni, una vecchia malattia che oggi a causa della Legge 8 luglio 2003 esce fuori."
Martucci: In relazione a quanto sopra, è vero che molti "marinai" si sono prostituiti facendosi assumere in "Ditta" invece che a libretto! Ma io conosco anche molti skipper studenti universitari neopatentati che per anni sono stati pagati in nero dalle società Charter! Ma la legge in questione salva comunque i padroni ricchi che si sono "comprati" la patente e si portano il filippino che hanno a casa o l'autista marinaio come ospite tanto figurano che sono loro i Capitani! Mentre le società di charter? E quante società di charter sono disponibili ad assumere skipper professionisti a tempo determinato?
(Caringi: Tutto vero, ma forse è anche un po' ipocrita dire che ci hanno sfruttato, ognuno di noi ha fatto quello che più gli è convenuto, anzi tanti oggi continuano a farlo e a dirlo, se la nostra cultura fosse quella di non piangersi addosso, ma di lavorare per la nostra professionalità e acquisire al meglio quello che il NOSTRO LAVORO richiede. Per esempio, se non usciva obbligatoriamente lo standard minimo di certificazione IMO 78/95 per i marittimi, quanti di noi sarebbero andati a farlo? Con questo non giustifico gli errori di valutazione del Ministero ma voglio solo dire che chi fa questo mestiere dovrebbe smettere di pensare solo alla situazione propria ma cercare di costituire una vera e propria categoria, come tante già esistenti di altri settori marittimi.)

Patrizio Caringi
A.Ma.Di.

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Egregio Comandante Martucci, ho ricevuto la sua mail per mezzo del Sig. Costabile (Yachts.it) essendo registrato sul portale Web. Ho 39 anni, sono iscritto nelle matricole GdM I Categoria del Compartimento Marittimo di Roma, in possesso del Titolo Professionale di "Conduttore per imbarcazioni da Diporto adibite al Noleggio" e ho la patente ND. Attualmente non sono imbarcato, non ho certificazioni IMO (anche se presto comincerò i corsi). Se il suo interessamento, come da mail ricevuta, dovesse snellire la burocrazia in merito agli adempimenti del nuovo regolamento del diporto, (corsi e certificazioni) la invito a tenermi aggiornato sull'evoluzione del suo progetto. Distinti saluti

Giovanni Salone (vedi scheda)

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Caro collega,
sono disponibile a darle man forte sulla questione dei nuovi titoli. Comunque sarebbe ora che si costituisse un albo professionale dei marittimi, e che tutti gli imbarchi siano regolamentati come il commerciale. Distinti saluti,

Vincenzo Laguda (vedi scheda)

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Gentile Comandante Martucci,
le scrivo per chiederLe di essere informato sugli sviluppi della Sua inchiesta. Il mio caso non rientra esattamente nell'argomento per una questione di date. Infatti ho terminato il conseguimento della patente ND solo il 7 novembre u.s., ma fortunatamente ero già dotato del titolo professionale di conduttore ben prima del decreto 10 maggio 2005 n. 121 che dovrebbe essere equipollente al possesso della patente ND alla data di pubblicazione del suddetto decreto. Un breve riassunto del mio caso se può essere utile:

  • Patente v/m senza limiti anteriore al '92
  • iscrizione in gente di mare terza categoria nel '97
  • rilascio del titolo di conduttore al noleggio nel giugno '97
  • migrazione in gente di mare prima categoria nell'agosto 2004
  • diplomato all'istituto professionale nautico con qualifica di "Operatore del Mare" nel maggio 2005
  • superamento esame Padrone Marittimo nel giugno 2005 (ma non ancora trascritto per esiguità d'imbarco)
  • superamento esame patente ND nel novembre 2005

Al momento non sono imbarcato. Confido che una buona raccolta di casi personali possa aiutare l'emissione di circolari di chiarimento e quant'altro possa essere utile e non penalizzante la nostra professione. Saluti cordiali,

Tommaso Manca (vedi scheda)

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Io credo che questa evoluzione dei titoli professionali del diporto, sia il frutto maturato di persone che non hanno mai navigato, e pertanto incompetenti del settore. Io ho un bagaglio di esperienza marittima maturata con grandi sacrifici, dai pescherecci ai mercantili e poi al diporto. Come me, di "veri professionisti del mare" ce ne sono molti.
Pertanto mi sento profondamente offeso da queste norme, a mio parere insensate, Secondo me chi emana norme sulla nautica, deve assolutamente provenire dalla nautica professionale, cioè, deve avere conoscenza del mare nella forma più dura.
Ricordiamoci che nelle capitanerie i più titolati non hanno mai navigato. Sono profondamente deluso, e sono sempre più convinto a sfruttare la mia patente per i tir.
Un cordiale saluto da

Vincenzo Laguda (vedi scheda)

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  Professione
  1. Linee guida per i marittimi del Diporto
    • Vademecum e consigli per i nuovi titoli a cura del Comandante Martucci (aprile 2006)
  2. Titolo di Conduttore: valido all'estero
    • Circolare del Ministero, 4 aprile 2006
  3. Un primo risultato per i marittimi
    • ammissione con riserva all'esame UD per chi non ha i corsi in regola
  4. Istanza AMADI e Yachts.it sulla Circolare 8.02.06
  5. Nuova circolare sui titoli professionali - 8.02.06
    • Nella nuova circolare ritornerebbe l'obbligo di avere almeno 9 mesi a libretto per poter superare il corso MAMS! Speriamo non sia vero.
  6. Circolare applicativa per i nuovi titoli - 4.11.05
    • Applicazione del DM 10 maggio 2005 n. 121
    • Libretto Allievi Ufficiali di Navigazione del diporto
    • Libretto Allievi Ufficiali di Macchina del diporto
    • Norme di compilazione certificati di abilitazione
  7. I nuovi titoli per la Nautica da Diporto
    • Decreto Legislativo 10 maggio 2005, n.121
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