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Lunghe rotte Cosa si fa ad aprire un cantiere e
cosa serve per progettare una barca?

Andrea Preden risponde a
Fabio Mauri

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La domanda

Cari amici di Yacht.it volevo sottoporvi un quesito interessante, sapete dirmi quali sono i requisiti necessari o meglio le necessarie autorizzazioni per aprire un cantiere nautico?

Che titolo di studio e' necessario per progettare e realizzare una Barca? Quali sono le normative CEE in materia?

Per dirigere un cantiere nautico che requisiti bisogna avere?
Grazie per la collaborazione saluti e complimenti per il sito.
Fabio Mauri


1 - La risposta di Andrea Preden

In Italia per quanto riguarda la costruzione e la commercializzazione delle Imbarcazioni da diporto ci sono due testi di legge che sono fondamentali.

Il primo è la legge sulla nautica da diporto del 11/2/1971, n.50 e la seconda è il decreto legislativo 14/8/1996, n.436 - modificato e integrato dal decreto legislativo 11/6/1997, n.205 e dalla legge 30/11/1998, n. 413 - in attuazione della direttiva 94/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell'U.E. in materia di ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri riguardanti le unità da diporto, ha introdotto in Italia le unità da diporto munite di marcatura CE di conformità.

Pertanto, a partire dal 16/6/1998 può essere immesso in commercio soltanto questo tipo di unità da diporto (vedi per completezza il mio articolo già pubblicato su www.yachts.it).

La legge del 11/2/1971, n°50 al CAPO II - COSTRUZIONE DELLE IMBARCAZIONI DA DIPORTO, Art. 3 - detta le responsabilità per la costruzioni di questo tipo di imbarcazioni.

Per sua comodità riporto l'articolo:

Art. 3

1. I progetti per la costruzione di imbarcazioni da diporto di stazza lorda superiore alle cinque tonnellate devono essere firmati da persona abilitata alla progettazione delle costruzioni navali, a norma degli artt. 277 e 278 del regolamento per l'esecuzione del codice della navigazione (navigazione marittima), approvato con D.P.R. 15 febbraio 1952, n. 328, e successive modificazioni. Ai fini dell'applicazione dei suddetti articoli le costruzioni con materiali tecnologicamente avanzati sono equiparate alle costruzioni metalliche.

2. I progetti per la costruzione di imbarcazioni da diporto possono essere firmati anche da coloro che abbiano conseguito apposita abilitazione, mediante esame da sostenere con le modalità e il programma stabiliti con decreto del Ministro della marina mercantile emanato di concerto con il Ministro per i trasporti, e che siano iscritti nel registro di cui all'art.275 del Regolamento per l'esecuzione del Codice della Navigazione di cui al primo comma, in base alle norme stabilite con decreto del Ministro della marina mercantile, emanato di concerto con il Ministro dei trasporti(1).
(1) Con D.P.R: 4.6.1997 n. 271 sono stati stabiliti i requisiti dei progettisti delle imbarcazioni da diporto.

3. I maestri d'ascia possono costruire imbarcazioni da diporto in legno di stazza lorda superiore alle cinque tonnellate, anche senza formale progetto, purché presentino, all'atto della dichiarazione di costruzione, un disegno schematico contenente i dimensionamenti delle strutture essenziali.

4. Il titolare della ditta costruttrice deve indicare un responsabile delle costruzioni che sia in possesso dei requisiti previsti dai commi 1 e 2 per le relative progettazioni o sia riconosciuto esperto dalla competente Autorità marittima o della Navigazione interna, sulla base dei requisiti stabiliti con Decreto emanato dal Ministro della marina mercantile di concerto con il Ministro dei trasporti(1).
(1) Il relativo decreto non è stato emanato
Come Lei ha letto, la ditta costruttrice deve indicare una persona, che non è detto sia una della società, che sia responsabile delle costruzioni. In generale per imbarcazioni al di sotto delle 5TSL basta essere maestri d'ascia per stazze superiori Ingegneri navali o progettisti di imbarcazioni da diporto iscritti in un apposito albo nelle Capitanerie di Porto.
La figura del responsabile risulta puoi molto importante nella direttiva 94/25/ce dove la responsabilità del fabbricante deve essere molto chiara, in quanto è colui che si assume interamente la responsabilità della messa in commercio del mezzo.
Spero di essere stato chiaro e rimango a disposizione.
Saluti
Ing. Andrea Preden
Ispettore per la Sicurezza Nautica da Diporto
Via Brentella 82
35013 Cittadella (PD)
preden@libero.it
tel. 049 597 23 87
cell 349 80 900 73

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