Gentile Amica,
la risposta è negativa: non esiste alcun riferimento né un contratto nazionale.
Viviamo in una repubblica capital-liberista e quindi anche la professione è abbandonata al libero mercanteggiamento tra le parti.
Non conosco le caratteristiche del Suo imbarco e non posso valutare quanto possa essere impegnativo o meno.
In senso assoluto 1700 euro mensili, in nero, non sono una somma da disprezzare, sopratutto al primo imbarco, ma anche 1700 euro diventano pochi quando il lavoratore può essere licenziato su due piedi a giudizio del Comandante, non ha alcun diritto né alcuna previdenza e non ha una seria copertura assicurativa in caso di infortuni.
So di stipendi più alti, percepiti da hostess con ottimi curriculum e a fronte di un impegno lavorativo non indifferente (charter) e sono anche a conoscenza di stipendi più bassi (ma corrisposti legalmente ed a fronte di regolare imbarco e contratto), quindi non posso consigliarLe alcunché.
Una volta che Lei si sarà orientata a comprendere se la proposta economica è congrua o meno in rapporto all'impegno richiesto ed al trattamento contrattuale proposto Le sarà facile comprendere se vorrà accettare una riduzione del netto percepito a fronte del pagamento dei contributi.
Si tratta infatti di eseguire una semplice questione di calcolo aritmetico e decidere se il versamento dei contributi (insieme a una maggiore sicurezza sul lavoro, ad una completa copertura assicurativa ed alla annotazione a libretto dei mesi di imbarco) Le interessa o meno.
Infine dovrà anche chiedersi se a fronte dei benefici ricevuti Le va di affrontare il sacrificio di pagare le tasse.
Tutte scelte personali, c'è chi dice che le tasse devono diminuire per tutti, sopratutto per i ricchi e chi le tasse vuol farle pagare per creare la cosa comune chiamata repubblica...
A Lei la scelta,
cordialmente,
mic
|