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Circolare 8.02.2005: 9 mesi a libretto per MAMS
Parlano i marittimi

Indice  Indice
8. Nessuna risposta dalle istituzioni

Carissimo Mic,
il problema del tirocinio di 6 mesi o 9 mesi da effettuare per avere la convalida dei corsi M.A.M.S. ecc. me lo sono posto già da un pezzo ed ho trovato la soluzione che è già insita nel testo di legge (non so se per volontà del leggislatore o per una sua svista) La legge del maggio 2005, pubblicata sulla G.U. nel luglio, infatti stabilisce che per potersi presentare all'esame di Ufficiale del Diporto bisogna "aver effettuato con esito positivo presso istituzioni riconosciuto da questo ministero i corsi..."

Poiché detti corsi vengono organizzati da istituzioni private che erogano detti servizi a pagamento a chiunque lo voglia, un esperto farmacista oppure un bravo falegname che non sanno neppure di che colore è il mare, potrebbero pagare la retta e seguire i corsi. Personalmente ho effettuato il MAMS a Taranto ed ho avuto dall'istituzione che organizzava il corso un attestato in cui si legge chiaramente che ho effettuato con esito positivo tale corso. sotto ancora si legge che tale comunicazione sarà data anche alla Capitaneria di Porto di Taranto, la quale, qualora io abbia i requisiti, provvederà a redigere ed inviare alla capitaneria di porto di iscrizione, il certificato di abilitazione MAMS.

Io non ho i requisiti perché mi manca il periodo d'imbarco, tuttavia avendo effettuato con esito positivo il corso, potrò sostenere l'esame di Ufficiale e, se sarò promosso, sarò ufficiale del diporto da subito. Successivamente, raggiunto il necessario periodo d'imbarco, potrò chiedere alla Capitaneria di porto il certificato MAMS.

Penso che le cose stiano così, comunque io sono un ingegnere e non un avvocato. E' possibile che non tutto ciò che ho detto possa andar bene, comunque ho voluto suggerirti una scappatoia che, se non io, qualche bravo avvocato saprà sfruttare.
Tanti saluti.

MARISALENTO
(il responsabile tecnico)
Alfredo Lucio CAPPELLO


Risponde Michele Costabile

Ciao Alfredo,
Non so se la meccanica che tu immagini sia percorribile: se non dimostri di aver superato il MAMS, come fanno a darti il titolo di Ufficiale? Teoricamente il titolo ti può essere conferito solo dopo aver prodotto tutti i requisiti (Esame + Corsi). Sempre leggendo le norme desumo che se produrrai la documentazione entro 18 mesi dall'entrata in vigore del regolamento potrai avere lo "sconto" sugli altrimenti richiesti 36 mesi di imbarco. La possibilità di godere della facilitazione promessa anche senza aver ancora vidimato il MAMS (o il RADAR) è proprio il punto nodale dell'istanza che abbiamo inviato ieri agli Enti preposti (vedi Lettera20.02.06) in cui diciamo per l'appunto: "coloro i quali abbiano superato il richiesto esame, provvisoriamente equipollente, di Aspirante Capitano di Lungo Corso abbiano con ciò soddisfatto tutti i requisiti imposti dal Regolamento per il passaggio al nuovo Titolo. ...Ovviamente, tali soggetti dovranno dimostrare, anche in un secondo momento e quindi OLTRE il limite dei 18 mesi dall'entrata in vigore del DM 10.5.2005, n.121, di aver adempiuto ANCHE agli obblighi imposti dall'IMO-STCW relativamente ai Corsi di Addestramento ed alle restrizioni imposte per essi (vedi 9 mesi per frequentare il MAMS). "

C'è un altro sistema, più semplice e percorribile suggerito dall'amico Andrea Rivieccio che dice: basta dimostrare di aver effettuato la navigazione su un unità da diporto, tu mi dirai come?
Quelli iscritti e già in possesso del Foglio di Ricognizione di terza categoria in teoria dovrebbero aver annotato gli imbarchi effettuati e questo costituisce prova valida.

Per quelli appena iscritti a Gente di mare ma che hanno sempre effettuato navigazione su imbarcazioni battenti bandiera estera potrebbe verificarsi la stessa ipotesi che si verifica per i marittimi di Marina Mercantile che effettuano la stessa navigazione; essi muniti di un documento "discarge" (rilasciato dall'armatore) che specifica le caratteristiche sia dell’imbarcazione che dell’imbarco si recano al Consolato e con il pagamento delle dovute tasse e dei dovuti contributi riscattano la navigazione che possono di conseguenza registrare sul libretto di navigazione.

Quelli appena iscritti a Gente di mare e che hanno sempre effettuato navigazione su imbarcazioni battenti bandiera italiana potrebbero fare una sorta di autocertificazione che in pratica sarebbe il "discarge" con i dati caratteristici dell’imbarcazione e dell’imbarco ma ciò potrebbe non bastare, allora quale miglior cosa dimostrare nel periodo coincidente di aver versato contributi o di versarli successivamente per coprire il periodo di navigazione necessario in pratica riscattare la navigazione effettuata?

Il testo completo della lettera di Andrea è pubblicato su Yachts.it in questa stessa rubrica tra gli aggiornamenti.

mic


7. Nessuna risposta dalle istituzioni

Carissimo Mic,
condivido pienamente quanto da te proposto! Bisogna fare qualcosa, non è possibile che abbiano obbligato migliaia di persone a sborsare denaro e tempo con il miraggio di regolarizzarsi per poi scoprire che è tutto un bluff.! Purtroppo sto riscontrando un improvvisazione da parte delle Autorità competenti da terzo mondo!!

E' da gennaio che tempesto di e-mail sia il Comando Generale, sia le Capitanerie e per ultimo mi sono recato martedi 14 febbraio u.s. presso il Ministero delle Comunicazioni dal Dr. DI PIETRO per quanto riguarda il GMDSS, TUTTI TACCIONO, TUTTI HANNO PAURA DI SBAGLIARE, DI SCRIVERE!!!!!
E' pazzesco. Intanto il tempo passa....
Buona giornata
Pietro


6. Diporto e mercantile: due mondi diversi

Complimenti per il vostro ottimo lavoro.
Credo che sia davvero opportuno rappresentare il profondo disagio in cui viene messa una categoria professionale da un dispositivo di legge che nei fatti azzera le professionalità acquisite nell'arco di molti anni di attività e di navigazione.

Credo sia opportuno segnalare anche che l'esame transitorio (Aspirante CLC) non risponde minimamente alle specificità del diporto, soprattutto pensando a chi diverrà semplicemente Ufficiale per il diporto, e sarà abilitato alla conduzione di imbarcazioni. Il nuovo complesso normativo delinea la figura dell'ufficiale come una figura professionale in formazione.

Sarebbe cosa logica se i criteri maggiormente selettivi venissero utilizzati per il passaggio al grado di Capitano per il diporto e ancora di più in quello di Comandante per il diporto, in quanto unico profilo professionale che può imbarcare anche sul naviglio mercantile.

Il rischio, attuale e presente, è quello di vedere un'alta selezione di candidati, formati sul diporto, esaminati secondo i criteri ed i parametri della navigazione mercantile. Inutile ricordare che sono due mondi diversi e specifici.
Antonio


Risponde Michele Costabile

Gentile Antonio,
No, non è inutile ricordare, far notare, sottolineare.
Come non è inutile pensare, confrontarsi, discutere.
L'esercizio del pensiero e della dialettica sono i fondamenti della nostra socialità e prerogativa specifica che ci rende esseri umani.
Avviene purtroppo sovente il contrario, e da questo emergono danni per tutta la collettività.

Quando le attività di pensiero e confronto vengano dimenticate e chi, occupandosi di legiferare, si esime dal pensare e confrontarsi vediamo che il risultato è tale da scontentare tutti e creare montagne di problemi.

"Il rischio, attuale e presente, è quello di vedere un'alta selezione di candidati, formati sul diporto, esaminati secondo i cirteri ed i parametri della navigazione mercantile." Appunto.

E' quindi opportuno e doveroso ricordare che sono due mondi diversi e specifici.
Sarebbe opportuno che anche il legislatore se ne accorgesse.
Facciamoglielo notare.
mic


5. Fino a 5000 euro per la conversione dei titoli

Gent. Sig. Costabile
dopo i dovuti complimenti per il sito bello e utile, mi consenta di entrare nel merito della sua:
- non avrei dubbi sulla interpretazione della norma che richiede 9 mesi di navigazione per sostenere l'esame MAMS: le trasmetto in allegato un bando d'esame della CP Venezia che appare, in merito, chiarissimo;
- una situazione analoga si presenta anche per il corso Radar, per la cui frequenza parrebbe richiesta una navigazione di 6 mesi nel ruolo specifico.
- ho anche serissimi dubbi sulla interpretazione che vorrebbe esonerati dall'obbligo del diploma di scuola sec. superiore i detentori delle vecchie abilitazioni (cd. skipper) in quanto il testo stesso della legge mi sembra ben chiaro in altro senso.

Se mi consente una opinione personale, non solo ritengo allucinante tutto l'impianto della nuova disciplina, ma rimango esterrefatto del giudizio positivo espresso da qualche associazione di categoria o sedicente tale.

Personalmente, considerato che l'insieme dei corsi IMO, oltre ai predetti ostacoli, assorbirà oneri per 4-5000 Euro oltre alla logistica (quanto un brevetto di volo civile) dubito che opterò per la conversione.

Un cordiale saluto ed un ringraziamento per i preziosi servizi di Yachts.it.
Stefano Gasparini
30014 Cavarzere (VE) Loc Pizzon 16
0426 357289 - 347 8840280
stefano@veneziasailing.it
capo_nord@libero.it

Allegato:
CP Venezia
Istanza di ammissione esame MAMS.pdf

Risponde Michele Costabile

Gentile Stefano,
sono a conoscenza di queste richieste.
Ciò che massimamente risalta all'occhio è che l'intero impianto delle norme transitorie è tradito nelle sue prospettive da tali richieste in cui ravvisiamo una totale illogicità ed un effetto controproducente rispetto alle palesi intenzioni del Legislatore.
E' questo il motivo che ci ha spinti a redigere l'istanza di cui oggi abbiamo pubblicato il contenuto.
(Lettera200206.asp).

La legga e la faccia "girare", E si auguri, insieme a noi che sortisca l'effetto sperato.
Cordialmente,
mic


4. Locazione ultima risorsa

Carissimo Michele,
io credo che a questo punto,i vostri sforzi di una mediazione intelligente con le autorita' competenti (di che cosa non si sa), sia andata in fumo.
Pertanto, io, ho indirizzato la navetta di 38m di cui sono il comandante, a contratto di locazione, prima che si accorgano che c'è ancora un canale libero da rovinare.
Io dico che è arrivato il momento di fare la voce grossa e sbattere i pugni sul tavolo, e riprenderci ciò che abbiamo maturato con anni di sacrifici.
Io posso condurre ND al charter senza limitazioni, perchè ho navigazione commerciale e titoli maturati nell'ambito stesso. Posso condurre una nave di 500tsl passeggeri iscritta al traffico ma non posso comandare una nave di 70tsl adibita al charter, speriamo che gli altri stati non vengano a sapere niente.
Dobbiamo mettere in ginocchio il settore con azioni rumomorose e forti, sventrando il loro sistema. (Ovviamente deve essere un'azione pacifica).
Sono stanco e arrabbiato. Resto a vostra disposizione per qualsiasi vosta richiesta. Cordiali saluti
Vincenzo


Risponde Michele Costabile

Caro Vincenzo,
la guerra mondiale, poi quarant'anni di Democrazia Cristiana, poi Craxi, e adesso Berlusconi... Non so chi, ma qualcuno li ha votati. E poi votati ancora.
Abbiamo le "autorità incompetenti" che ci meritiamo. Purtroppo amo la democrazia più della dittatura e quindi cerco con i rappresentanti del voto popolare ogni possibile dialogo. Li hanno eletti i miei concittadini e io mi obbligo a rispettare le leggi e la volontà degli elettori.

Ma ciò non significa rinunciare a fare la voce grossa. Il diritto è (sarebbe) diritto. Avremmo diritto ad una sanità pubblica, ad una Scuola pubblica, a leggi nazionali e non campanilistiche e demandate alle regioni. Avremmo... ma non abbiamo.
Ti immagini quando ogni Regione potrà stabilire in autonomia quali dovranno essere gli esami per passare ai Nuovi Titoli?
Che cosa stabilirà il Trentino per la Gente di Mare? E la Basilicata? E il Piemonte, la Val d'Aosta?

Adesso ci stiamo occupando dei titolati "Conduttori", ma posso confessare che non ce la facciamo più, troppo lavoro, quindi ti riporto di seguito le frasi che ho già inviato ad un altro lettore, perdonami se le ho "copiate e incollate" ma tanto il risultato non cambia.

Sono a tua disposizione per qualsiasi altro scritto tu vorrai pubblicare. Scrivimi o telefona, sono qui.

Ecco il testo: "abbiamo stilato oggi una lunga lettera nella quale auspichiamo che chi ha scritto la legge e ne ha redatto le "norme transitorie" intendesse dire che: una volta che un Marittimo del diporto abbia sostenuto positivamente l'esame di Aspirante CLC, entro i 18 mesi dall'entrata in vigore dei nuovi titoli del diporto, detto Marittimo possa avere tutto il tempo necessario (magari anni) ad assommare i mesi richiesti a libretto per poter richiedere il titolo di Ufficiale del Diporto.

Speriamo che recepiscano la buona volontà di non muovere subito guerra. Perché guerra significa citare il Dipartimento del Diporto in giudizio legale per aver fatto spendere con l'inganno e l'omissione di comunicazione milioni di euro e centinaia di migliaia di ore di studio a migliaia di persone a cui poi verrebbe comunque negata la possibilità di ottenere il titolo con cui poter lavorare in pace."

Guerra significherebbe la rinuncia ad ogni trattativa perché gli incompetenti, una volta smascherati, diventano cattivi ed ancora più sordi e ciechi di quanto già sono. Guerra significa cercare una unità in un popolo di individualisti che troppe e troppe volte semplicemente non vanno neanche a votare perché vivono nella errata convinzione che ciò che riguarda i "terricoli" non li sfiora neppure.
cordialmente,
mic


3. Danneggiata un'intera categoria

Possiamo sempre fare la marcia su Roma...
Come al solito e sempre in ritardo i burocrati hanno deciso fare qualcosa e come al solito vanno oltre il buon senso e contro il diritto. Questa burocrazia sta distruggendo la volontà di investire in questo lavoro al quale tutti noi tanto teniamo. E' totalmente in contrasto con tutto quanto concerne lo sviluppo del turismo.

Regolamentare e sistemare il caos che c'è in materia di navigazione è giusto ma come in tutte le questioni si sta andando oltre il buon senso e si sta torturando una categoria forse per favorire qualcuno in particolare. Noi non molleremo facilmente ma non abbiamo voglia di fare i don Chisciotte pertanto ci guardiamo intorno e ci prepariamo ad andarcene dove chi lavora con una barca non sia investito da tutti questi limiti irragionevoli.
Pretendiamo di lavorare rispettando regole e leggi giuste, altrimenti chiederemo contributi come per i pescherecci con il fermo pesca.

Abbiamo investito anche noi i ns risparmi per iniziare un attività e se non lavoriamo per colpa di inetti ci incazzeremo parecchio.
Lettera firmata


Risponde Michele Costabile

Gentile Amico,
memore delle disgrazie a cui ha condotto l'italietta degli anni venti spero di non dover mai più assistere all'avventura della marcia su Roma, ma per il resto hai perfettamente ragione. La mia (molto più piccola) avventura con Yachts.it dimostra, se mai ce ne fosse stato il bisogno, che si può lavorare senza sottovalutare le reali esigenze dei propri simili.

Questa burocrazia ha in fondo l'unico difetto di essere colpevolmente miope e sorda nei confronti di troppe persone. Non sappiamo se così facendo abbiano intenzione di curare ed accrescere gli interessi di pochi imprenditori, ma certo è che i consulenti del legislatore oggi guadagnano soldi con i corsi di aggiornamento professionale.

Abbiamo stilato oggi una lunga lettera nella quale auspichiamo che chi ha scritto la legge e ne ha redatto le "norme transitorie" intendesse dire che: una volta che un Marittimo del diporto abbia sostenuto positivamente l'esame di Aspirante CLC, entro i 18 mesi dall'entrata in vigore dei nuovi titoli del diporto, detto Marittimo possa avere tutto il tempo necessario (magari anni) ad assommare i mesi richiesti a libretto per poter richiedere il titolo di Ufficiale del Diporto.

Speriamo che recepiscano la buona volontà di non muovere subito guerra. Perché guerra significa citare il Dipartimento del Diporto in giudizio legale per aver fatto spendere con l'inganno e l'omissione di comunicazione milioni di euro e centinaia di migliaia di ore di studio a migliaia di persone a cui poi verrebbe comunque negata la possibilità di ottenere il titolo con cui poter lavorare in pace.


2. Frequentare i corsi?

Al momento in cui stavo dando la mia adesione per i corsi professionali mi e' arrivata la vostra mail.
Cosa mi conviene fare? Puo essere comunque fatto il corso e puo essere un valore aggiunto alla richiesta di evitare la modifica dei 9 mesi di imbarco???? Grazie
Daniela


Risponde Michele Costabile

Gentile Daniela,
Spero di poterle dire quanto prima che il Ministero abbia deciso di dare una proroga per la richiesta dei nuovi titoli (magari salvo il superamento dell'esame Aspirante CLC che può comunque essere dato anche da chi non ha frequentato i Corsi) per dar modo a tutti i Marittimi di avere il tempo di marcare a libretto i mesi richiesti (stiamo scoprendo che sono le norme internazionali STCW a richiedere i mesi di imbarco) per poter affrontare e superare i corsi MAMS, RADAR e GMDSS.
La proposta che vorremmo avanzare sarebbe:

  • Fatti i corsi base il candidato va all'esame Allievo CLC
  • Superato l'esame entra in un periodo di Stand-By
  • Una volta che abbia ottenuto i 6 o i 9 mesi affronta e supera gli esami per i corsi, anche dopo il lungo periodo di attesa necessaria
  • Quindi richiede il titolo di Ufficiale senza perdere il diritto allo "sconto" sui 36 mesi di imbarco...

Un processo macchinoso ma che potrebbe funzionare.
Per il momento questa ci sembra l'unica soluzione possibile, speriamo di poterla suggerire alle autorità competenti!
mic


1. Prorogare la trascrizione a libretto del titolo UD

Ciao Michele,
ti scrivo in merito alla questione da te sollevata, che in realtà è sempre esistita.
Fu sollevata per il corso radar (richiesti 6 mesi di navigazione su unità al traffico e non da diporto) da me e da un altro skipper già durante la presentazione del Decreto Titoli Professionali presso il Salone di Genova 2005.
Prima del salone lo storico Istituto Radar "Marconi" di Genova mi aveva detto che loro avrebbero rifiutato la mia domanda di iscrizione in base ai requisiti di navigazione.
Al salone la dottoressa Rebuffat prese l'impegno di chiarire tale paradosso e così fu fatto con la successiva circolare di novembre (richiesti i 6 mesi di navigazione anche su unità non destinate al traffico, e quindi anche da diporto, ma sempre richiesti i 6 mesi!), dimenticando, però, di estendere l'applicazione al corso MAMS.

Le CP, però, dimostrando una elasticità mentale straordinaria, accettavano lo stesso le domande per il MAMS in analogia con quanto scritto per il corso radar: io stesso ho ottenuto il certificato MAMS di recente (anche se per averlo ho "patito" altre vicende di cui ti ho scritto in un'altra e-mail).
Sarà difficile ottenere la deroga per i mesi di navigazione perché costituirebbe un precedente anche per il mercantile, essendo le carriere professionali del diporto commerciale parametrate in un certo senso a quelle del mercantile (la cui legislazione, insieme a quella dell'MCA sono state prese a modello).

Penso che la cosa ottenibile sia quella di richiedere un estensione della scadenza della trascrizione a libretto del titolo di ufficiale di navigazione, per tutti coloro che abbiano superato l'esame di ACLC entro gennaio 2007, anche senza avere tutti i certificati. Già adesso è possibile per tutti i conduttori o patentati di navi da diporto effettuare l'esame senza avere tutte le certificazioni. Ciò permetterebbe di accumulare navigazione a libretto anche dopo la scadenza attuale, mantenedo valido l'esame di ACLC (che non ha scadenza) ed ottenere in seguito il titolo successivamente all'effettuazione dei corsi radar e MAMS, oppure degli altri corsi eventualmente mancanti. Io ho chiesto in CP a La Spezia e dal tono delle risposte mi son fatto l'idea che questa sia una soluzione accettata anche dalle istituzioni.
Per il lavoro non cambia nulla in quanto il titolo da Conduttore continua a mantenere la sua validità come prima del Decreto.
Spero di aver dato un suggerimento costruttivo e per il momento ti saluto

Ciao
Bruno

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  1. Linee guida per i marittimi del Diporto
    • Vademecum e consigli per i nuovi titoli a cura del Comandante Martucci (aprile 2006)
  2. Titolo di Conduttore: valido all'estero
    • Circolare del Ministero, 4 aprile 2006
  3. Un primo risultato per i marittimi
    • ammissione con riserva all'esame UD per chi non ha i corsi in regola
  4. Istanza AMADI e Yachts.it sulla Circolare 8.02.06
  5. Nuova circolare sui titoli professionali - 8.02.06
    • Nella nuova circolare ritornerebbe l'obbligo di avere almeno 9 mesi a libretto per poter superare il corso MAMS! Speriamo non sia vero.
  6. Circolare applicativa per i nuovi titoli - 4.11.05
    • Applicazione del DM 10 maggio 2005 n. 121
    • Libretto Allievi Ufficiali di Navigazione del diporto
    • Libretto Allievi Ufficiali di Macchina del diporto
    • Norme di compilazione certificati di abilitazione
  7. I nuovi titoli per la Nautica da Diporto
    • Decreto Legislativo 10 maggio 2005, n.121
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