Gent.mo Michele,
raccolgo la preoccupazione di tutta Italia per le ventilate tasse in Sardegna, e ti chiedo cortesemente di pubblicare il seguente comunicato sul sito Yachts.it, l'ho appena pubblicato su quello dell'AINUD.
Gent.mi colleghi,
raccolgo la preoccupazione di molti di voi sulle ventilate tasse per l'approdo in Sardegna e vi aggiorno sulla situazione.
Grazie alla nostra Vice Presidente Marzia Nostini, che ha fatto un'interrogazione alla Regione Sardegna, siamo venuti a sapere che la legge finanziaria varata dalla Giunta Regionale deve ancora essere approvata in Consiglio.
Poichè le critiche che giungono a questa Giunta riguardo la finanziaria in oggetto sono molteplici, e riguardano non solo questo caso delle tasse per i non residenti (case, barche, aerei) ma anche molte altre questioni importanti, è probabile che, anche grazie alla nostra pressione propositiva in materia, il tiro venga aggiustato. Il provvedimento, per quanto riguarda il mare, in linea di principio era stato pensato per arginare il fenomeno delle grandi navi o unità da crociera che sostano lungo tempo nella fragilissima Gallura lasciando solo liquami e devastando i fondali in rade molto ristrette, mettendo a serio rischio l'ambiente; il ricavato di questa tassazione dovrebbe finanziare appunto servizi ambientali e sopratutto i tanto sospirati parchi boe elettronici, a mio avviso il futuro di un turismo nautico eco-sostenibile.
L'applicazione di tale principio però a mio avviso degenera se si vuole tassare con euro 1000,00 un 45 piedi. su questo stiamo già esercitando pressione sull'amministrazione regionale, al fine di far escludere le fasce di imbarcazioni almeno fino ai 23,99 metri dalla tassazione prevista, e comunque farla eliminare o diminuire.
Quanto sopra deve anche, a mio avviso, farci però riflettere in generale sul perchè si arriva a certe soluzioni estreme: l'intensificazione infinita della pressione antropica sugli ambienti marini, sopratutto se ristretti e fragili, non è percorribile; occorre una contingentazione del traffico del diporto in relazione alla recettività degli ambienti costieri, per tutelare gli ecosistemi marini e la sicurezza in mare. Una gestione intelligente delle risorse ha dei costi e richiede investimenti, ma può dare anche posti di lavoro e ha il pregio di essere propria di una visione a lungo termine.
Non appena avremo novità dalla Regione Sardegna, sarà nostra premura comunicarvele.
Saluti a tutti
Il Presidente AINUD
Dott. Antonio Barabino
antonio.barabino@ainud.it |