CORSO PER ASPIRANTE MEDIATORE MARITTIMO
 
   Le rubriche di Yachts.it - Burocrazia
 
Google
 
Home
info e privacy
Ricerche charter
 per area
 per porto
 per periodo
 individuali
 operatori
 skipper-armatori
 last-minute
 promozioni
Offerte usato
 le barche
 gli operatori
 le promozioni
Multiproprieta
 operatori
Scuole ed altro
 crociere a tema
 operatori
 notiziari
 tecnica
Gente di Mare
 ricerca personale
 di bordo

 offerte di lavoro
 formazione
Rubriche
 leggi e normative
 professione
 burocrazia
 tecnica
 scrivi a Yachts.it
Le Rotte
Racconti
Registrazione
Login utenti

Privacy Policy


Tra 1.000 e 20.000 euro a barca per la stagione 2006

Ticket per ormeggiare in Sardegna,
alcune considerazioni...

Cari amici,
mi sono arrivate oltre 30 email di indignazione e protesta contro la nuova tassa sullo yachting in Sardegna e tante telefonate mentre l'Ufficio stampa della Regione Sardegna, nonostante le numerose telefonate si è guardato bene dal farsi vivo con alcuna comunicazione.

Agli utenti di Yachts.it
e p.c. Ufficio Stampa Regione Sardegna
ufficio.stampa@regione.sardegna.it
e p.c. AINUD
Associazione Italiana Noleggio Unità da Diporto
info@ainud.it
e p.c. AMADI
Associazione Marittimi del Diporto
info@amadi.org

Non posso rispondere singolarmente a tutti né ha senso pubblicare tutte le lettere, ecco quindi in poche righe il mio pensiero e insieme le opinioni pervenute in redazione.

La Regione Sardegna ha istituito una tassa che colpisce le barche a partire dai 14 metri in su esigendo il pagamento di una somma esorbitante (si parte da 1000 euro) per avere il diritto di atterraggio (valido un anno) nell'Isola.
Alle origini di questa scelta sbagliata ci sono dei problemi oggettivi: la Sardegna è un'isola bellissima (è tutta bellissima) ma tante, troppe barche si accalcano in Costa Smeralda. Strano e anche stupido, mi viene di pensare... è talmente bella la costa occidentale... deserta, con il mare blu intenso, con i delfini che appena ti allontani di un miglio ti vengono a cercare... Ma il fatto è questo: c'è troppa gente che butta l'ancora in Costa Smeralda.
Questo ingenera ovviamente gravi problemi:

  • elevatissima concentrazione di barche, durante l'alta stagione, in Costa Smeralda
  • elevatissima quantità di rifiuti organici, benzine e olio che l'enorme traffico lascia dietro di se, in Costa Smeralda
  • pericolosità per i bagnanti, in Costa Smeralda
  • inquinamento da moto ondoso indotto, in Costa Smeralda
  • inquinamento acustico, in Costa Smeralda

Il resto dell'Isola è in buona parte, salvo eccezioni immersa nella pace, nel silenzio e nella povertà.

Come lo risolvereste voi un problema del genere? (non quello della pace, né quello della povertà, quello della Costa Smeralda...)

Fareste un decreto per proteggere la Costa Smeralda?

Roba da miopi! O si fa per tutta la Sardegna o per nessuno! Il Legislatore è democratico e protegge TUTTE le aree della Regione, anche quelle che vorrebbero un aumento del turismo nautico.

Fareste un decreto valido per chiunque?

E dove siamo? Il decreto è valido per gli "stranieri", non per i Sardi, lo ha ben detto Bossi che ognuno pensi ai problemi di casa sua, abbiamo fatto o no la devolution? Adesso godiamocela almeno un po'.

Obblighereste le barche a montare serbatoi per le acque nere?

Ma che schifo i serbatoi, e poi chi li svuota? Queste cose le fanno i turchi, mica gli italiani, loro fanno la cacca e se la tengono a bordo... noi ce ne liberiamo subito, capisci la differenza?

E se si, vorreste montare serbatoi per le acque nere su tutte le barche?

Facciamoci un conto: tra 8 e 10 "deiezioni di classe media" pro die per un 38 piedi da charter di fronte alla spiaggia a fronte delle 4-6 "deiezioni armatoriali benestanti " di un 24 metri più le 2-4 "deiezioni dipendenti o CoCoCo " per l'equipaggio (ma non in spiaggia, quelle delle grandi barche finiscono al largo quando si svuotano i serbatoi in prossimità della corrente che porta in costa). Cosa scegliete? Le scegliete tutte? Perfetto siete dei veri democratici. Nessun obbligo di serbatoi. Nessuna differenza tra la cacca CoCoCo e quella armatoriale!

Obblighereste le barche a motore a limitare i decibel?

E il gusto virile e maschio di rombare nella rada che fine fa? Ma lo sapete quanto costano i motori marini? E che gusto c'è ad averli se poi non si sentono? Cento cavalli... un cavaliere dice la pubblicità: pensa con tremila cavalli quanti Cavalieri può godersi l'Armatrice!

Definireste dei limiti di velocità?

Ci risiamo... che ce li ho a fare due MTU da 1350 cavalli se non posso correre? Questa roba costa, consuma, crea mercato: guadagni industriali da rispettare e poi c'è la libertà dell'individuo da rispettare e il mare è di tutti. Corro quanto mi pare il gasolio l'ho pagato e sono libero di sbuffartelo in faccia quanto mi pare. E non fate gli schizzinosi, in fondo è oro nero, mica robaccia!

Non vorrete mettere tante boe (magari a pagamento) e proibire l'ancoraggio libero?

E il sollazzo di osservare il vicino che ritto sul flying bridge impartisce ordini stentorei alla consorte per la manovra all'ancora? Ci vogliamo perdere lo spettacolo della matrona adiposa e abbronzata che col sedere all'aria osserva l'ancora che picchia sul fondo mentre lui vocia "ancora un paio di metri non di più"... "ecco, brava siamo posteggiati"... "vado giusto un pochino indietro che prende meglio"... Imperdibile.

Siete dei giustizialisti e volete affibbiare multe salatissime a chi inquina, deturpa, rumoreggia...?

Spiacenti, in linea teorica saremmo anche daccordo ma vi immaginate che lavoraccio sarebbe per le Capitanerie di porto? Con quel caldo stare a fare controlli e multe... Una fatica impensabile, sono marittimi, mica Batman e Robin.

Insomma siete proprio fuori rotta ma lasciatevi guidare per mano, queste cose le fanno i legislatori e sopratutto ricordate che il buon senso non centra niente in queste decisioni, anzi, a tirarlo in ballo si corre il rischio di fare danni.

Cercate di capire, si tratta di non rovinare le vacanze a nessuno essere equi, liberali e liberisti al contempo: in fondo si tratta solo di pagare qualche euro ma il diritto alla libertà personale è pienamente rispettato.

Anzi per meglio dire, non si tratta di pagare, in fondo si tratta di comprare: vuoi il diritto di fare ciò che ti pare?
Adesso puoi acquistarlo!

Paga e nessuno ti disturba più. Puoi continuare a defecare nelle calette più belle del Mediterraneo, puoi assordare con i motori che ti pare, puoi arare tutta la poseidonia che credi, per miglia e miglia. Sei finalmente un uomo libero, senza vincoli né catene.
Contro le norme liberticide scegli il liberismo riformista!

Forza Sardegna! Forza Italia!

... peccato.
La Sardegna occidentale mi era piaciuta

Michele Costabile


Estratto dal Disegno di Legge:
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione
(Legge finanziaria 2006) pagina 22 e segg.

Art. 5
Imposta regionale sugli aeromobili, le imbarcazioni e le navi da diporto
  1. A decorrere dall'anno 2006 è istituita l'imposta regionale sugli aeromobili, le imbarcazioni e le navi da diporto.
  2. Presupposto dell'imposta è, nel periodo compreso dal primo giugno al 30 settembre, l'atterraggio e il decollo nel territorio regionale degli aeromobili adibiti al trasporto privato o la sosta e l'ancoraggio negli approdi isolani di imbarcazioni e navi da diporto.
  3. Soggetto passivo dell'imposta è, come individuato ai sensi degli art. 874 e 876 del codice della navigazione, l'esercente dell'aeromobile, dell'imbarcazione o della nave avente domicilio fiscale fuori dal territorio regionale.
  4. L'imposta regionale sugli aeromobili è dovuta ad ogni atterraggio e decollo, quella sulle imbarcazioni e le navi da diporto è dovuta annualmente. Essa è stabilita nella misura di:
    --- OMISSIS ---
    • euro 1.000 per le imbarcazioni di lunghezza compresa tra i 14 e i 15,99 metri.
    • euro 5.000 per le imbarcazioni di lunghezza compresa tra i 16 e i 23,99 metri.
    • euro 10.000 per le navi di lunghezza compresa tra i 24 e i 29,99 metri
    • euro 20.000 per le navi di lunghezza superiore ai 29,99 metri.
    Per le navi adibite all'esercizio di attività crocieristiche l'imposta è determinata in euro 5.000 giornaliere.
  5. Le modalità e l'attività di accertamento, liquidazione, riscossione, recupero e rimborso dell'imposta e quant'altro non espressamente previsto nel presente articolo sono stabilite e disciplinate, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con Deliberazione della Giunta Regionale adottata su proposta dell'Assessore della Programmazione e Bilancio di concerto con
    l'Assessore dei Trasporti.
--- OMISSIS ---

Art. 22

Entrata in vigore
  1. La presente Legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione.
Pubblicazione avvenuta il giorno 11 gennaio 2006
Indice  Indice
 




  Burocrazia

Ticket per ormeggiare in Sardegna!
Pagamenti tra i 1.000 e i 15.000 euro a barca per la stagione 2006

Interventi
Domande

Indice articoli Torna all'indice delle Rubriche
 
 
 
Yachts.it ©2000-2017 Comunicazione Tre Srl - P.IVA 10973441008
Corsia Agonale, 10 - 00186 ROMA
Le barche il mare i charter le crociere e i Marinai in Italia.
Portale dedicato alla nautica italiana. Charter nautico, noleggio e locazione imbarcazioni,
Acquisto e vendita imbarcazioni usate. Normative e legislazione nautica.
Marittimi ed equipaggi per il Diporto nautico e personale di bordo.
ricerca un Comandante, Marinaio, Skipper, Hostess, Steward, Cuoco

Diretto da Michele Costabile