| Marzia Nostini - Vicepresidente AINUD |
27 gennaio 2006
Di ritorno da Dusseldorf ho il piacere di sottolineare ai soci che il "si dice" del Boot 2006 è che ci sarà un ritorno del turismo nautico tedesco verso l’Italia. Evviva! Infatti la nostra grande concorrente Croazia sembra aver un poco stancato ed i navigatori tedeschi hanno di nuovo voglia di Italia. Quindi un soffio di aria positiva. La Fiera, grande e imponente come sempre, ha però subito un calo di presenze di operatori e purtroppo riflette la tendenza del mercato di rivolgersi in buona parte al noleggio on line seppur con ancora sufficienti presenze da considerare ancora valida l'importanza del Salone Boot di Dusseldorf ed una sua visita.
Molto imponenti come sempre e forse ancor più dell'anno scorso, i settori dedicati ai Maxi Yachts soprattutto a motore dove troneggiavano i cantieri Azimut e Sunseeker ed il tedesco Jongert per la vela.
Lo stand EBYCA che ci rappresentava insieme alle altre associazioni della Grecia, Germania, Austria e Spagna era semplice, istituzionale e molto dignitoso. Erano in distribuzione le brochures Ainud alle quali naturalmente erano interessati soprattutto gli operatori.
Meglio non menzionare invece il solito stand ENIT dove, come al solito facevano bella presenza realtà italiane che nulla hanno a che vedere con la nautica, e dove al contrario degli Stand del turismo della Croazia, della Grecia, e della Spagna non vengono offerti i depliants delle società di noleggio di imbarcazioni italiane a meno di pagare per lo spazio espositivo. Siamo ad una Fiera della Nautica, che cosa cerca il visitatore? Io cosa cercavo l'ho trovato nello stand della Croazia, della Grecia e della Spagna…. Dovrò andar in quei paesi quest’estate? Ritorneremo su questo e, se i nostri soci saranno interessati, li prego di farmi pervenire i loro pareri.
Marzia Nostini
Vicepresidente AINUD
www.ainud.it |
| Patrice Buechi - Operatore Charter |
2 febbraio 2006
Caro Michele,
sono appena ritornato da Düsseldorf dove abbiamo partecipato, con un ns. stand di 40 mq, all'annuale Salone Nautico.
Devo dire che quest'anno l'interesse per la ns. zona di navigazione è stato molto più alto che negli ultimi anni.
Ci sono venuti però in aiuto un pò il problema dei polli in Turchia assieme ai prezzi che in Croazia hanno subito un forte aumento.
Concorrenti temibili rimangono sempre anche le Baleari e la Grecia.
Ho avuto anche quest'anno modo di ammirare gli stands della Turchia e della Croazia, dai quali si vede con che serietà ed interesse (e anche successo) viene seguito il turismo nautico in questi paesi.
Sono invece, come al solito, rimasto deluso della partecipazione dell'Italia, Sardegna esclusa.
Misera anche la partecipazione di Assonautica sullo stand dell'Enit. Ho trovato sullo spazio a loro riservato sopratutto tantissimi opuscoli, in italiano, contenenti i formulari per associarsi!
Simpatica la presenza, proprio in faccia al ns stand, delle regioni Liguria, Toscana e Sardegna. Peccato che l'isola d'Elba era presente con degli opuscoli che potevano più toccare un pubblico interessato al trekking o al campeggio, piuttosto che ad una vacanza in barca!
Noi rimaniamo comunque sempre ottimisti, seguiamo la ns. strada senza fare affidamento ad aiuti esterni, e abbiamo già anche confermato la ns. partecipazione per il 2007.
Un caloroso saluto dall'Elba.
Patrice Buechi
Gestioni Nautiche Buechi & C. s.a.s.
www.buechi-yachting.com
buechiyachts@elbalink.it |
| Risponde Michele Costabile |
Caro Patrice,
mi fa sempre piacere sentire quanto le persone brave come te sappiano muoversi bene all'estero e dall'alto di una sana "scuola di lavoro" di impronta mittleuropea riescano a rappresentare lo yachting italiano in Germania mietendo buoni successi anche in anni così difficili.
Bravi anche i Sardi, che evidentemente hanno trovato un proprio stile che ben si armonizza con quello dell'autonomia regionale di cui godono. Che dire degli altri? Mi rincresce che approssimazione, pressapochismo, mancanza di idee e di energia tornino sempre a distinguere le attività dei nostri operatori e di chi si erge a rappresentarli.
Speriamo in un rapido risveglio delle professionalità perché il nostro bel paese rischia di perdere la scommessa sul turismo mediterraneo se non sarà capace di trovare rapidamennte la forza di proteggerne il mare, svilupparne le offerte turistiche e le infrastrutture sconfiggere una volta e per tutte l'apatica miopia dei suoi amministratori.
Ad maiora!
mic
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